GIOCO OFFENSIVO - Con Zeman e le sue squadre non ti rilassi mai. E allora capita che il Pescara va in vantaggio con un’azione confezionata dai due terzini, cross da destra di Zamon (terzino destro) e gol di Balzano (terzino sinistro) a conferma che quando si attacca con Zeman si attacca in dieci; capita che il portiere Anania, chiamato dall’allenatore a giocare anch’esso alto quando la squadra attacca, sbaglia l’uscita costringendo il difensore Capuano ad un fallo, seppur dubbio, da ultimo uomo con conseguente rigore ed espulsione. Rigore del pari poi trasformato dall’attaccante del Gubbio Graffiedi. Tutti si aspettano che il Pescara si chiuda in difesa per difendere con i denti il pari. Tutti tranne Zeman. Infatti, la squadra seppur in dieci uomini, continua ad attaccare a testa bassa e a macinare una mole di gioco impressionante, tirando ben ventidue volte in porta e non soffrendo mai l’inferiorità numerica.
BOMBER - Se poi in attacco hai pure un certo Lorenzo Insigne che ha fatto letteralmente impazzire la difesa avversaria infilandosi da destra e sinistra e procurando più di un grattacapo al portiere del Gubbio sfiorando più volte il gol; e un bomber come Ciro Immobile che si inventa il gol più bello di giornata, dribblando il portiere e ribadendo in rete da posizione molto defilata, il gioco è fatto. E’ tornata Zemanlandia, la legge dell’Adriatico permane e c’è da giurarsi che ora tutti sono pronti a godersi la nuova “giostra”. Appuntamento al prossimo giro, in trasferta a Vicenza.
A cura di Fabio Trallo
A cura di Fabio Trallo
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