Ottantadue presenze e 4 gol con la maglia biancorossa. Sono questi i numeri del mediano friulano, in due anni e mezzo disputati nel capoluogo pugliese. Perinetti prelevò Massimo Donati dal Celtic il 27 agosto 2009, giorno successivo al suo gran gol all'Arsenal, nei preliminari di Champions, in casa dei Gunners all'Emirates Stadium. La prima stagione al Bari fu di quelle esaltanti (gol all'esordio contro la "sua" Atalanta al San Nicola). L'anno scorso, quello della retrocessione, Massimo cominciò alla grande (gol alla Juve alla prima giornata), per poi essere uno di quelli più presi di mira dalla tifoseria che, anzichè prendersela con la proprietà, contestava chiunque scendesse in campo, eccetto le bandiere Gillet e Gazzi. Ai nastri di partenza di questo campionato voleva ripartire dalla B ma soprattutto dal Bari, voleva far ricredere la sua gente, Torrente aveva costruito un progetto attorno a lui, affidandogli la fascia di capitano. Questo riconoscimento del mister è stato in gran parte ripagato dal centrocampista di Sedegliano che, nonostante qualche piccolo svarione, è tornato su livelli che gli competono, mostrando la classe che gli è propria sin dai tempi in cui era una promessa di Milan e Atalanta. Dopo Gillet, un'altra grande perdita e un altro grande capitano costretto ad andar via. Donati approda al Palermo gratuitamente ma la cessione a titolo definitivo consentirà al club di via Torrebella di risparmiare ben 2.350.000 euro sul suo ingaggio fino a giugno 2013. L'ennesima scelta poco oculata della società o furbata di Angelozzi, maestro (solo) nel vendere? Su quest'ultima ho diversi dubbi...a molti Massimo Donati mancherà, me compreso.

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