In esclusiva per 92esimominuto, il nostro Mario Caprioli ha contattato Antonio Di Gennaro, opinionista Sky ed ex giocatore di Bari, Verona e Fiorentina per parlarci dell'ottimo momento della squadra biancorossa.
E' un Bari che, dopo sole otto giornate, nonostante la penalizzazione, si ritrova già ai margini della zona playoff. Se l'aspettava?
"Sinceramente no, però l'allenatore è partito con grande entusiasmo, ci sono gli stimoli giusti. Torrente ha avuto la bravura di restare a Bari, pur nella situazione critica in cui si trovava e si trova la società e, nonostante ciò, i risultati gli stanno dando ragione".
Cosa ne pensa della preparazione atletica del professor Mengoni?
"E' stato il preparatore atletico del Gubbio con Torrente, il mister lo conosce come le sue tasche e mi meraviglio che il Bari non lo abbia preso lo scorso anno. Quest'anno la preparazione è stata intelligente per far partire forte la squadra. Mi dispiace per Boggia, dopo tanti anni nello staff tecnico; la sua era una preparazione a lunga durata e lo abbiamo visto lo scorso anno".
E' Nicola Bellomo la vera sorpresa di inizio stagione?
"Sono stato uno dei pochi che l'ha sempre difeso, quando il ragazzo veniva attaccato dalla stampa. E' un ragazzo giovane, ha ancora ampi margini di miglioramenti e di certo si può considerare l'arma in più di questo Bari".
Dove pensa possa piazzarsi il Bari a fine campionato? Sono un sogno i playoff?
"Il binomio squadra-tifoseria è sicuramente qualcosa di molto positivo. Se il Bari dovesse continuare così, tutto può succedere. La squadra è giovane e competitiva in ogni reparto, forse manca la punta da quindici-venti gol. L'importante è non sfaldare un gruppo che sembra un tutt'uno con Vincenzo Torrente; non mi meraviglierei se a gennaio la società dovesse vendere i suoi pezzi migliori per fare cassa".
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