In attesa dei posticipi di domani (Bari-Verona delle 19 e Brescia-Sampdoria delle 21) la quattordicesima giornata di campionato non offre grandi sorprese. In vetta il Toro di Ventura esce indenne dallo scontro diretto con il Sassuolo rivelazione di Pea mantenendo i 5 punti di distacco dai neroverdi e dal Pescara di Zeman, battuto per 3-1 dal Livorno. Il successo dei labronici, oltre a fermare la striscia di 5 vittorie consecutive degli adriatici è fondamentale per Novellino la cui panchina era a rischio dopo gli ultimi risultati negativi (1 punto nelle ultime 4 partite). Un passo falso che non ridimensiona le ambizioni degli abruzzesi che, complici i pareggi di Padova e Reggina (1-1 nel sentito derby calabrese con il Crotone), vedono ridursi di una sola lunghezza il loro vantaggio dalle più vicine rivali. A completare la zona playoff c'è la Sampdoria del traballante Atzori. Al tecnico ciociaro la dirigenza doriana ha consegnato una corazzata col chiaro obiettivo di tornare subito nel massimo campionato. Un passo falso a Brescia dove, tralaltro, anche Scienza non se la sta passando tanto meglio (5 sconfitte di fila), potrebbe risultare fatale. Il cambio d'allenatore non è bastato alla cenerentola Ascoli per poter invertire la rotta. I bianconeri perdono lo scontro diretto col Cittadella rimanendo mestamente ultimi a 14 punti di distacco dalla zona salvezza. A meno di improbabili miracoli, dopo appena 14 partite sembra essere già designata la prima squadra destinata alla lega Pro. Non riesce a tirarsi fuori dai guai nemmeno l'Empoli benché non si trovi nella stessa disperata situazione dei marchigiani (scialbo 0-0 con l'Albinoleffe). La sensazione è che per Pillon ci sarà molto da lavorare per poter ottenere la salvezza. Stesso discorso per le neopromosse Gubbio, Nocerina e Juve Stabia e per Modena e Vicenza. La classifica in coda rimane in ogni caso molto corta (10 squadre in 5 punti) per una lotta che ,come da tradizione, si preannuncia durissima. A farne le spese i tecnici che, in caso di risultati negativi, non riusciranno ad invertire la rotta. Ci sono stati già 6 avvicendamenti in panchina e l'impressione è che, a breve, qualcun altro, si troverà senza lavoro pagando per tutti.domenica 6 novembre 2011
Il punto sulla 14^a giornata
In attesa dei posticipi di domani (Bari-Verona delle 19 e Brescia-Sampdoria delle 21) la quattordicesima giornata di campionato non offre grandi sorprese. In vetta il Toro di Ventura esce indenne dallo scontro diretto con il Sassuolo rivelazione di Pea mantenendo i 5 punti di distacco dai neroverdi e dal Pescara di Zeman, battuto per 3-1 dal Livorno. Il successo dei labronici, oltre a fermare la striscia di 5 vittorie consecutive degli adriatici è fondamentale per Novellino la cui panchina era a rischio dopo gli ultimi risultati negativi (1 punto nelle ultime 4 partite). Un passo falso che non ridimensiona le ambizioni degli abruzzesi che, complici i pareggi di Padova e Reggina (1-1 nel sentito derby calabrese con il Crotone), vedono ridursi di una sola lunghezza il loro vantaggio dalle più vicine rivali. A completare la zona playoff c'è la Sampdoria del traballante Atzori. Al tecnico ciociaro la dirigenza doriana ha consegnato una corazzata col chiaro obiettivo di tornare subito nel massimo campionato. Un passo falso a Brescia dove, tralaltro, anche Scienza non se la sta passando tanto meglio (5 sconfitte di fila), potrebbe risultare fatale. Il cambio d'allenatore non è bastato alla cenerentola Ascoli per poter invertire la rotta. I bianconeri perdono lo scontro diretto col Cittadella rimanendo mestamente ultimi a 14 punti di distacco dalla zona salvezza. A meno di improbabili miracoli, dopo appena 14 partite sembra essere già designata la prima squadra destinata alla lega Pro. Non riesce a tirarsi fuori dai guai nemmeno l'Empoli benché non si trovi nella stessa disperata situazione dei marchigiani (scialbo 0-0 con l'Albinoleffe). La sensazione è che per Pillon ci sarà molto da lavorare per poter ottenere la salvezza. Stesso discorso per le neopromosse Gubbio, Nocerina e Juve Stabia e per Modena e Vicenza. La classifica in coda rimane in ogni caso molto corta (10 squadre in 5 punti) per una lotta che ,come da tradizione, si preannuncia durissima. A farne le spese i tecnici che, in caso di risultati negativi, non riusciranno ad invertire la rotta. Ci sono stati già 6 avvicendamenti in panchina e l'impressione è che, a breve, qualcun altro, si troverà senza lavoro pagando per tutti.
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