venerdì 30 dicembre 2011

Bari, un 2011 da dimenticare

La faccia di Alessandro Gazzi immortalata dalle telecamere durante la partita-farsa con la Sampdoria dello scorso aprile (che sancì la retrocessione in serie B) è l'emblema del 2011 disputato dai galletti. Un'annata cominciata sotto i migliori auspici con la vittoria a Lecce nel derby di Puglia. Ma si è trattato solo di un'effimera gioia, una mera illusione per una tifoseria che negli ultimi 2 anni aveva ammirato una squadra in grado di sfornare il calcio migliore della penisola. Qualcuno ha infatti deciso che il giocattolo doveva rompersi.

DISASTRO - Le cause di questo fallimento hanno origini lontane e molti responsabili. Da Matarrese ad Angelozzi, a Ventura e al suo staff tecnico fino ai calciatori. Un'involuzione spaventosa, una metamorfosi assoluta rispetto a pochi mesi prima partita ufficialmente da quel Genoa-Bari che, alla luce di quanto sta accadendo, lascia più di un dubbio irrisolto. Il Bari ha salutato la serie A con un ruolino di marcia da record (in negativo!) conquistando il primato del numero di campionati terminati all'ultimo posto (5). Il torneo cadetto si è aperto all'insegna dei problemi societari con una squadra giovane costruita con un budget risicatissimo e un allenatore esordiente. Per tutto il girone d'andata i galletti hanno galleggiato a metà classifica a metà strada tra zona play-off e zona play-out benchè fosse lecito attendersi qualcosina in più, soprattutto da alcuni calciatori che avrebbero dovuto fare da chioccia al resto del gruppo.

SCANDALO SCOMMESSE -
E mentre i Matarrese e la Meleam guerreggiano tramite comunicati stampa per una trattativa che, mai come questa volta, ha diviso tutto e tutti e Angelozzi si prepara all'ennesima (sic!) campagna di indebolimento quando basterebbe veramente poco per puntare ai play-off emergono nuovi particolari sullo scandalo del calcioscommesse. La lista di partite sospette che coinvolgono i biancorossi si allunga; spuntano i nomi di Parisi, Padelli, Bentivoglio, Rossi e Andrea Masiello, uno dei beniamini della tifoseria. Pare che qualcuno, a giochi erano ormai finiti (forse anche prima?) abbia deciso di combinare i risultati di alcune partite. Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso (anche la società potrebbe essere sanzionata per responsabilità oggettiva) per conoscere la verità.

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