Corre veloce il Pescara, 53 gol in campionato (unica squadra nel calcio professionistico a segnare in tutte le gare disputate). Contro il Modena tutto il tridente, Insigne, Immobile, Sansovini, risponde presente.Un gol ciascuno e un 3-1 che lancia in classifica la squadra di Zeman. Il gol di Insigne (quello del 3-1) diventa uno spot per questo campionato (destro chirurgico e fortissimo che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali). Un’ora e mezza di spettacolo puro, di calcio zemaniano.
Il Modena ne esce annichilito, nonostante un Di Gennaro in formissima e autore del gol che aveva momentaneamente riaperto la gara.
Il Pescara è sinonimo di spettacolo tattico, tecnico, coreografico con i 19 anni di Verratti a dirigere il gioco in mezzo al campo e l’universalità di Cascione ad illuminare la manovra. Romagnoli e Capuano sono giovani rocce davanti ad Anania. Nella sala comando il signore sempre in piedi davanti alla sua panchina, appena un paio di parole e la solita maschera: Zeman, il nuovo re dell’Adriatico.
La sua squadra è una macchina che vola e prende applausi ad ogni tocco di palla. Straordinari i primi venti minuti contro i modenesi. Terzini che scendono, crossano e pescano Immobile prima e Sansovini dopo (di testa il primo, in tuffo il secondo) pronti a spingere la palla in rete.
Giocate che mandano in visibilio i 15 mila dell’Adriatico ubriachi di gioia alla faccia del freddo.
Il Pescara di Delio Rossi (l’ultima formazione abruzzese a sfiorare la promozione) non conquistò la serie A, questo chissà?! Ma intanto vuoi mettere spettacolo, gol e un secondo posto (a un punto dalla capolista Sassuolo) che non fa una piega. Quindici anni dopo, ma ne è valsa la pena attendere.
“Zeman XIII apostolo” recita uno striscione in curva.
A cura di Fabio Trallo
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