mercoledì 1 febbraio 2012

Caputo show e il Bari vola

Il Bari batte 3-1 il Padova, sfata il tabù San Nicola (non vinceva in casa da oltre 3 mesi) e prosegue la sua (difficile) rincorsa alla zona play-off. Una prestazione convincente come non si vedeva da tempo tra le mura amiche al cospetto di un Padova apparso decisamente sottotono e che vede allontanarsi Pescara, Torino, Sassuolo e Verona (la vetta dista ora 7 punti, il secondo posto 6). La vittoria di ieri, la seconda di fila dopo il 2-0 rifilato all’Albinoleffe, è di quelle che riavvicinano il pubblico alla squadra. In attesa di tempi migliori i tifosi meritano di vedere un undici che se la gioca e lotta contro qualsiasi avversario.
LA PARTITA - La gara si era messa subito bene per il Bari passato in vantaggio dopo 7’ grazie a un tiro dell’ottimo Stoian (giocatore che, se continua su questa strada, lo vedremo presto calcare altri palcoscenici) deviato da Trevisan nella propria porta. La reazione del Padova non aveva creato grossi problemi ai padroni di casa fino al 39° quando Hallenius batteva Lamanna con un potente destro da fuori area sul quale i difensori biancorossi avrebbero potuto e dovuto fare di più. Incassato il gol del pari i galletti non si sono disuniti. Nella ripresa il Padova è stato schiacciato nella propria metà campo dal tridente Forestieri-Stoian-Caputo con quest’ultimo autore del micidiale 1-2 che ha deciso la partita. La reazione dei veneti è arrivata troppo tardi con il solito Hallenius (il migliore dei suoi) che ha colpito il palo nei minuti finali. Il risultato rispecchia pienamente l’andamento della gara.
RISVEGLIO - Dopo un girone d’andata costellato da tante panchine, tanti fischi e un solo gol in pochi avrebbero scommesso che a risolvere i problemi d’attacco della squadra fosse Ciccio Caputo. Dopo la partenza di Marotta, invece, l’attaccante altamurano ha ritrovato la via della porta diventando capocannoniere dei galletti con 6 reti. Bellissimi i due gol realizzati ieri: un sinistro sotto la traversa dopo aver dribblato due difensori e un diagonale (sempre di sinistro) al culmine di uno scatto bruciante col quale ha lasciato sul posto i malcapitati avversari. E le reti avrebbero potuto essere addirittura 3 se non fosse incespicato all’ultimo sul pallone al termine del più classico dei contropiedi.
COMPLIMENTI - Torrente può essere fiero dei risultati che sta ottenendo. Benché la squadra mostri a tratti evidenti cali di pressione (si pensi alla sconfitta col Modena o al pareggio con il Vicenza) si vede la sua mano in questo 4-3-3 risultato particolarmente efficace in trasferta (biancorossi ai primi posti nella classifica per il rendimento esterno). Il tecnico di Cetara, alla sua prima esperienza nei cadetti, ha dimostrato di saperci fare districandosi tra una società assente (si vocifera delle prossime dimissioni dell’amministratore delegato Garzelli) e un mercato asfittico con un ds che non è riuscito a regalargli la punta da lui richiesta e che ha ceduto (a costo 0) un pilastro come Donati (positive per ora le prestazioni del sostituto Romizi). Tutti elementi che i tifosi, prima di muovere critiche, dovrebbero tenere in considerazione.

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