martedì 6 marzo 2012

Il punto sulla 29^a giornata

Su quasi tutti i campi di Serie B, nell’intervallo gli altoparlanti hanno trasmesso una canzone di Lucio Dalla, per ricordare uno dei più grandi poeti dei nostri tempi. Un tributo dovuto nei confronti di uno dei più grandi cantautori italiani per suggellare una giornata di campionato a dir poco emozionante. E’ successo di tutto.
Il Torino è finalmente riuscito a vincere anche in trasferta. Non accadeva da ben 4 mesi. E’ successo a Grossetto con una prestazione maiuscola, a sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, il grado di capolista. Un rotondo 3-0 che non lascia scampo alla squadra di Ugolotti, nonostante una prestazione che meritava una punizione meno severa. I gol granata portano la firma di Oduamadi, Bianchi (non segnava dal 15 ottobre) e Antenucci.

Il Toro vola a quota 59, a +4 sul Pescara, ma con una partita in più. La banda di Zeman vince in casa lo scontro diretto contro il Sassuolo. Una partita palpitante che esalata le rispettive stelle Immobile e Sansone.
Trama stupenda, gol a grappoli e record d’incasso. La sfida tra offensivisti boemiani e amanti del classico calcio all’italiana fa schizzare i cuori in gola fino all’uscita dallo stadio. Due reti di Immobile, due di Sansone, il Sassuolo che passa in vantaggio alla fine di un primo tempo di marca tutta abruzzese, ma si fa rimontare dopo il riposo, rimanendo in dieci uomini per l’intera ripresa. Dopo un quarto d’ora è sotto 3-1 (doppietta di Immobile e un diagonale stupendo sotto la traversa di Insigne) ma sfiora il pareggio. Glielo nega (45’ s.t.) una respinta sulla linea di quel Romagnoli che aveva riportato in gara Pea causando il penalty del 3-2 e un finale incandescente. Tanta roba, valutando come il Sassuolo aveva subito appena 8 reti in trasferta e, in 90’, ne deve digerire ben 3 e un palo. Ora la banda di Zeman, dovesse vincere contro la Juve Stabia nel recupero, si porterebbe a meno uno dalla capolista Torino.
Chi non ne approfitta della sconfitta del Sassuolo è il Verona che cade a Marassi contro una rediviva Sampdoria. Il ruggito blucerchiato arriva forte e chiaro. Batte il Verona 2 a 0, dominandolo con tanta sicurezza e personalità. La doppietta di Pozzi risveglia una Samp con ancora il sogno play off nel cassetto.

Play off a cui ambiscono Padova, vittorioso 3 a 2 contro l’Albinoleffe, reti di Bovo, Ruopolo e Cacia, nonostante un arbitraggio infelice e due rigori assegnati ai bergamaschi, trasformati da Cocco.

Padova a quota 49 che sorpassa il Varese (48 punti) vincente contro il Vicenza per 3 a 0 in virtù delle reti di Zecchin, Kurtic (stupenda rete del croato, tanto da meritarsi la vetrina della giornata) e Cacciatore. Sconfitta che costa caro a Cagni esonerato e sostituito da Beghetto.

Chi perde il passo è la Reggina, bloccata sull’1 a 1, in casa, da un super Ascoli. I play off si allontanano, ma chi deve maggiormente recriminare non sono gli amaranto, bensì i marchigiani (passati in vantaggio con Soncin) per una vittoria scippatagli dall’arbitro, che si inventa un rigore allucinante e allucinogeno per un fallo inesistente. Reggina sorpassata dal Brescia dei miracoli, capace di vincere a Gubbio per 2-0 e continuare il record di imbattibilità di Arcari. Altra prestazione super della squadra di Calori che, grazie alle reti di Jonathas ed El Kaddouri, si insidia alle spalle del Varese a quota 45.

Il Bari fallisce l’ennesima occasione, al San Nicola, per rimanere aggrappato al gruppo play off. Eppure un “autogollonzo” da Mai dire gol di Florenzi illude subito i galletti, raggiunti nel finale dal gol di Caetano che regala il meritato pareggio al Crotone, il quarto consecutivo.

Nelle zone basse della classifica vince solo il Modena, 3-0 sul Cittadella, grazie alla doppietta di Ardemagni, (feeling con il gol ritrovato dopo ben sei giornate di digiuno, proprio contro quel Cittadella che l’ha fatto grande) e al super gol di Di Gennaro. Nel derby tutto toscano tra Empoli e Livorno, Dimitru salva la panchina di Aglietti al minuto 45’ del s.t., confezionando un pari ormai insperato. Finisce 1-1 con tanti rimpianti per il Livorno in vantaggio con Belinghieri, ma incapace di chiudere più volte la partita. Pareggia anche la Nocerina, sempre più ultima a quota 19, nonostante il doppio vantaggio nel derby campano contro la Juve Stabia. Per tornare alla vittoria dopo 16 turni di astinenza ai rossoneri non basta la doppietta di Negro. Nel finale infatti, un rigore inventato su Mbakogu e realizzato da solito Sau, ed una girata di Caserta riequilibrano una partita dominata dalla squadra di Auteri. C’è da scommetterci che a questa super giornata ne seguiranno delle altre. Il campionato è entrato nel vivo della stagione e con gli ultimi recuperi di martedì, tutte le squadre potranno definire i propri reali obiettivi.

A cura di Fabio Trallo

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