Il blackout di Padova-Torino continua ad incidere su un campionato sinora davvero entusiasmante. Corsa alla promozione e playoff: sarà una volata agguerrita fino all’ultima giornata. In settimana il giudice sportivo ha deciso di assegnare la vittoria a tavolino al Toro che, con i tre punti, riscavalca il Pescara in testa alla classifica. La rabbia del Padova è comprensibile perché sul campo aveva fatto il suo dovere ( vittoria per 1-0 con rete di Ruopolo) ma soprattutto perché con quei tre punti in meno il vantaggio sulle altre pretendenti ai playoff si è assottigliato enormemente.Tornando al calcio giocato, la trentunesima giornata è targata Hellas. Il Verona manda una cartolina con destinatari Torino e Pescara confermando di credere ancora alla promozione diretta.
Dopo la vittoria nel derby veneto contro il Vicenza per 2 a 0, la banda di Mandorlini attesta di essere in uno strepitoso stato di forma (decima vittoria casalinga di fila). Gomez-Abbate, un uno-due perfetto. Tanto basta per chiudere il match e continuare a sperare nel sogno serie A.
Anche perché il Toro, dopo il crollo di lunedì ha iniziato a fare i calcoli, ma spettacoli come quello di Castellammare non fanno onore. Finisce 1 a 1 con la Juve Stabia in vantaggio grazie alla solita rete dell’implacabile Sau, al quale risponde Sgrigna di testa. Dopo, solo torello granata tanto da far indispettire l’intero stadio. Nonostante tutto, il Torino resta ancora in testa a quota 63, +2 sul Pescara fermato in casa dal Brescia. Un 1-1 molto più spettacolare quello andato in scena all’Adriatico. Certo la banda di Zeman non tradisce mai, ma questa volta le rondinelle di Calori sono andato vicinissime all’impresa, portandosi in vantaggio dopo soli tre minuti con Piovaccari e sprecando un rigore calciato da El Kaddouri sul palo. Dopo il Brescia non tocca più palla praticamente, e sente che il tracollo è vicino. Puntuale, al 22’, Immobile lo rende realtà. Il capocannoniere della B, arrivato a 22, scambia nello stretto con Verratti e indovina l’angolino lontanissimo per Arcari.
Vince in rimonta il Sassuolo di Pea. Partita bellissima contro un Albinoleffe in cerca di punti salvezza. Missiroli e compagni vanno addirittura sotto di due gol (Previtali e Laner), sbagliano un rigore e rischiano il tracollo quando l’arbitro assegna un penalty alla squadra di casa. Ma Cocco lo sbaglia e da qual momento in poi, i neroverdi cominciano a credere nella rimonta. Accorciano prima le distanze con Bruno, pareggiano con Longhi e al 49’ del s.t. Troianiello indovina un destro che, deviato da Piccinni, si spegne in rete. Una vittoria importantissima che permette al Sassuolo di salire a quota 59. Torino, Pescara, Verona e Sassuolo, quindi, in corsa per la A diretta e racchiuse in 5 punti.
E i playoff? Delle pretendenti, vince solo la Reggina, 2-1, in casa contro il Livorno. E’ la vittoria del cuore,della rabbia, della volontà, quella conquistata dagli amaranto. Dopo essere passati in svantaggio a “causa” del gol di Paulinho, gli uomini di Gregucci reagiscono con il duo Viola-Montiel acciuffando tre punti d’oro per la corsa al sesto posto. D’oro perché nessuna delle altre è riuscita a vincere. Il Padova si fa raggiungere dal Varese a tempo praticamente scaduto. Al gol di Ruopolo risponde De Luca. La Samp sbatte contro il palo (quello colpito da Costa) e sulle decisioni arbitrali (negato un rigore netto). Per la squadra di Silva un punto strappato con i denti, per i blucerchiati un jolly sprecato in chiave playoff.
Nelle zone calde della classifica, solo l’Empoli riesce a vincere. Seconda vittoria consecutiva, dopo quella di Varese, per gli uomini di Aglietti. Vittima di giornata è il Bari, colpito da un tiro-cross di Maccarone (pesa l’indecisione di Lamanna). Il Gubbio pareggia con un 3-3 pirotecnico, una partita che aveva in pugno. Merito del Crotone che è sempre riuscito rimontare gli avversari senza mai perdersi d’animo. Infatti, il gol del pari arriva al 90’ inoltrato con Caetano su rigore. Pareggiano 2-2 Grosseto-Cittadella nonostante il doppio vantaggio dei maremmani firmato dagli uomini chiave della squadra: Sforzini e Caridi. Il Cittadella risponde con i gol di Busellato e Di Roberto.
Infine, perde la Nocerina a Modena 2 a 0. Il ritorno di Bergodi è stato un vero toccasana per i canarini, 10 punti in 4 partite, con la strada della salvezza che sembra sufficientemente spianata. A farne le spese di questa improvvisa trasformazione, i molossi piegati dalle prodezze balistiche di Dalla Bona e, nel finale, dall’eurogol di Signori.
Le cartoline da spedire da qui sino a fine stagione saranno ancora moltissime, c’è da scommetterci. Promozione diretta, playoff, salvezza e playout: obiettivi, tutti, a portata di sogno.
A cura di Fabio Trallo
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