martedì 13 marzo 2012

Il punto sulla 30^a giornata


La trentesima giornata di serie Bwin è cruciale, forse come mai prima dall’inizio del campionato.

Il Pescara di Zeman vince a Cittadella e si proietta al primo posto, approfittando dello scivolone interno del Toro. Il “Guardiola dell’Adriatico”, ovvero Zdenek Zeman, demiurgo della squadra che offre spettacolo e gol (sono già 63) come fosse un piccolo Barcellona, nel piccolo Tombolato di Cittadella incassa la settima vittoria in trasferta grazie ai colpi di genio di Sansovini e Insigne, che suppliscono alla giornata storta del capocannoniere Immobile. E’ un successo sudato ma cercato, avendo il Pescara il talento per risolvere la partita in qualunque momento. Viceversa, questo 1-2 punisce duramente il Cittadella, coraggioso, passato pure in vantaggio con la rete di Busellato, ma troppo sprecone per mettere le mani sui tre punti. Pescara che comanda a quota 60, sorpassando di un punto il Toro fermo a quota 59, in virtù della bruciante sconfitta all’Olimpico contro un Verona lanciatissimo.

Un capolavoro tattico di Andrea Mandorlini firma la prima sconfitta casalinga della squadra di Ventura e riapre la corsa alla promozione diretta. Vittoria roboante, un secco 4-1 firmato da un doppietta di Gomez, il momentaneo raddoppio di Ferrari e la rete bellissima di Maietta (discesa libera e pallonetto dai 25’ metri). Chi piange è soltanto Ventura, allibito di fronte al peggior Torino della stagione, impacciato nel primo tempo e, nonostante i quasi 20mila tifosi, disorientato nella ripresa. Il gol della bandiera è firmato da Sgrigna, poca cosa per battere un Verona così in forma. A Verona, ora terzo a quota 57, sono arrivati anche i ringraziamenti da Sassuolo, che nonostante il pari casalingo a reti inviolate contro una ritrovata Sampdoria, resta in scia dell’Hellas e l’obiettivo della promozione diretta resta ancora vivo.

Cade al Rigamonti il Brescia, subendo dopo ben 907 minuti di imbattibilità ,il gol, o meglio l’autogol, di Martina Rini. Eppure le rondinelle si erano portate in vantaggio con la rete lampo del solito El Kaddouri. Il definitivo 2 a 1, punto esclamativo nella corsa playoff, lo segna Trevisan. Padova a quota 52, mentre il Brescia resta al palo a 45 punti con sentiti ringraziamenti all’Empoli. La squadra di Aglietti, infatti, risorge e batte incredibilmente il Varese in trasferta. Vittoria sorprendente, considerando che i toscani erano a digiuno da ben 3 mesi. Decide un gol di Stovini che rilancia l’Empoli nella corsa salvezza. Per il Varese pesa come un macigno il rigore sbagliato, a dieci minuti dalla fine, da Granoche. La squadra di Maran, dopo ben sette risultati utili consecutivi, non muove la sua classifica mantenendo solo tre punti di vantaggio (a quota 48) sul Brescia.

Cade anche la Reggina al San Nicola di Bari. Galletti con due punti in meno per un’altra penalizzazione e 3 in più grazie alla vittoria per 2-1, ormai insperata, sui calabresi. Decidono le reti De Falco e Stoian. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Armellino, al debutto in serie B. Il Bari sfata il tabù San Nicola fermando la corsa playoff della Reggina, troppo sprecona in area avversaria. Vince il Grosseto al Menti, inguaiando la squadra vicentina allenata da Beghetto. Neppure il cambio di allenatore, giova ad un Vicenza che perde ancora e resta nel tunnel di una crisi di risultati e di gioco che rende sempre più preoccupante la classifica. Decide un gol di Alfageme, che permette ai maremmani di portare a casa il bottino pieno.

Finisce con un pareggio ricco di gol la partita tra Crotone e Modena. I canarini passano con Di Gennaro, subiscono la reazione della squadra di casa che acciuffa il pari con un’autorete di Perticone e trova addirittura il vantaggio grazie al solito Caetano. Il Modena reagisce e trova il pari grazie ad un gol tanto discusso (causa una protesta su entrambi i fronti per ben 4 minuti). Il tutto per una punizione, magistralmente calciata da Di Gennaro, la palla colpisce la parte inferiore della traversa, sbatte nettamente al di là della linea per poi rientrare in campo. Sulla ribattuta Stanco, in fuorigioco, ribadisce in rete. I modenesi premono per il gol diretto sulla punizione, i crotonesi per il fuorigioco di Stanco. Alla fine decide l’arbitro assegnando il 2-2.

Vince il Livorno strapazzando l’Albinoleffe, sempre più penultimo a quota 25. Finisce 4 a 1 per i toscani grazie alla doppietta di Paulinho e i gol di Siligardi e Dionisi. Per i bergamaschi, inutile il gol di Belotti. L’Ascoli pareggia in casa 0 a 0 contro la Juve Stabia che conquista un punto prezioso e stoppa, per una giornata, la rincorsa salvezza degli uomini di Silva. Infine la Nocerina si aggiudica lo scontro diretto contro il Gubbio di Gigi Simoni. Il peruviano Roberto Merino, con un’autentica magia, regala l’acuto da tre punti alla squadra di Gaetano Auteri e le consente di risalire in classifica. Per il Gubbio non basta il momentaneo gol di Lofqvist, che pareggia il vantaggio di Negro. Per tutti questi risultati la giornata è cruciale, pur sapendo però, che siamo sempre nella pazza serie B.

A cura di Fabio Trallo


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