lunedì 12 marzo 2012

Stoian all'88°, per il Bari sono 3 punti d'oro

Tre punti per ripartire dopo l’ennesima e probabilmente non ultima penalizzazione. Tre punti per far felici i pochi intimi presenti al San Nicola. Tre punti forse non meritati che, per questo, pesano ancora di più sulla bilancia. Il Bari batte la Reggina all’ultimo respiro e si “riprende” quello che la Disciplinare aveva tolto pochi giorni prima. Un successo sofferto quello ottenuto dalla squadra di Torrente contro una Reggina coriacea che, specie nell’ultimo quarto d’ora, aveva dato l’impressione di poter fare sua tutta la posta in palio. I calabresi, come sottolineato da Gregucci in conferenza stampa, devono recitare il mea culpa per una sconfitta evitabile, una grossa occasione persa per avvicinarsi alla zona play-off visto lo stop interno del Varese contro l’Empoli (lombardi sempre a +5 a dodici giornate dal termine). Il tap-in vincente di Stoian (quinto centro stagionale) salva i biancorossi dai fischi che stavano piovendo e sarebbero piovuti dalle tribune dell’astronave di Renzo Piano.

PRIMO TEMPO - Dopo una partenza sprint il Bari è calato (una costante) con il passare dei minuti cedendo metri alla Reggina. In attacco si sente la mancanza di Caputo, l’unico in grado di finalizzare il gran lavoro compiuto dai vari Kutuzov, Forestieri, Bellomo, Stoian e Galano. Questi ultimi due ieri sono stati autori di una prestazione decisamente sottotono. Nonostante il gol vittoria, infatti, il giovane centrocampista rumeno non era riuscito a imporre i suoi dribbling e le sue accelerazioni, merito anche di una Reggina attenta e ben messa in campo. L’unico errore dei granata nel primo tempo era arrivato al 37° quando De Falco riceveva in area un traversone di Romizi e fulminava Zandrini con un gran sinistro.

PAREGGIO - Come nel match di sette giorni prima con il Crotone, il Bari si è rintanato in difesa sperando di riuscire a gestire le sfuriate della squadra ospite. Ma il piano è saltato a metà ripresa quando il giovane Armellino, approfittando della mancata copertura di Garofalo, ha battuto Lamanna con una volèe di destro. Dopo il pareggio i galletti, in evidente debito d’ossigeno, sono andati in grossa difficoltà rischiando più volte di beccare l’1-2 (con Armellino prima e Ceravolo poi). Il pubblico ha cominciato a mugugnare, fischiando Stoian, che più di una volta si è incaponito in dribbling e azioni personali senza costrutto. A dieci minuti dal termine Torrente ha inserito Defendi al posto di Galano. Una scelta che ha lasciato interdetti alcuni tifosi che si aspettavano l’uscita del rumeno.

L’ULTIMO ASSALTO - Minuto 88: Garofalo penetra in area di rigore ed effettua un cross al centro, Bogliacino colpisce di testa ma il pallone è respinto da Zandrini. Sulla respinta il primo ad avventarsi è proprio Stoian che insacca in rete il gol del definitivo 2-1. E mentre i tifosi esultano Clayton fa un gesto polemico nei confronti di chi, poco prima, aveva fischiato il compagno. Vittoria in cassaforte e Bari che, senza penalizzazione, sarebbe a quota 45 (a tre punti di distanza dal Varese). E i rimpianti aumentano.

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