Il campionato di B arriva dunque nel momento cruciale della stagione. Il momento in cui perdere punti
potrebbe essere fatale per qualsiasi tipo di obiettivo.
Il livello è buono,
l’andamento è interessante, l’incertezza è altissima. L’unica
macchia di un campionato davvero esaltante è stata quel
Padova-Torino: un brutto pasticcio sin dal 3 dicembre, quando il
famoso blackout ha colpito l’Euganeo. Se in serie A il gol negato a
Muntari forse ha deciso lo scudetto, in serie Bwin il blackout ha
cambiato le sorti e la classifica soprattutto, di Padova e Torino. La
partita è stata vinta sul campo (1-0) dal Padova, ma successivamente
la giustizia sportiva aveva assegnato i tre punti al Toro. Faccenda
finita? Nemmeno per sogno, perché il Padova non ci sta, presenta il
ricorso e si rivede assegnare i tre punti già conquistati sul campo.
Di certo il Torino ora non resterà a guardare (farà ricorso
all’Alta Corte del Coni che però potrebbe essere rigettato). Il
buon senso invitava a far rigiocare la gara.
Macchie a parte, la 37^
giornata ha regalato emozioni a non finire.
Il Toro conquista in
casa, contro il Crotone, tre punti d’oro, sofferti per tenere salda
la vetta della classifica, 24 ore l’annullamento dello 0-3 a
tavolino contro il Padova. Un 2-1 contro un Crotone vivo che non
perdeva da undici gare consecutive. Toro in vetta a quota 70, seguito
dal Pescara a quota 68. Gli abruzzesi ringraziano Sansovini che
appena entrato, ha trovato il varco giusto per spingere in ginocchio
il Gubbio. Il bomber, infatti, ha impiegato solo 3’ minuti per
andare in gol. Non ne erano bastati 77, ai compagni, per beffare
Farabbi. Prima dell’entrata del bomber, il Pescara ha sprecato ben
10 azioni-gol nitide: due traverse (Insigne e Caprari) e un palo di
Insigne. Poi il gol del capitano, raddoppiato dalla solita
“genialata” di Insigne. Zeman chiama e il Sassuolo (prima
inseguitrice del boemo) risponde. Vittoria preziosa degli uomini di
Pea sul difficile campo di Brescia. Un 2-1, targato Sansone e
Troianello, che inguaia in chiave play off gli uomini di Calori.
Il Verona resta ferma al
palo e non va oltre lo 0-0 casalingo contro l’Empoli restando a
quota 67, ma con una partita in più rispetto a tutte le altre
squadre che la precedono.
In chiave play off
vincono il Varese a Cittadella, gol di De Luca e la Sampdoria che,
trascinata dal suo attaccante ritrovato Eder, batte il Bari 2-0 e
continua la caccia al sesto posto. Blucerchiati a quota 58, a meno 1
dal Varese e meno due dal Padova bloccato sul pari a Grosseto,
nonostante il doppio vantaggio firmato Cacia. Nella ripresa, alla
doppietta del bomber padovano, risponde Sforzini con un’altra
doppietta, aumentando il rammarico in casa Padova per l’occasione
persa.
Continua a stravincere il
Modena, che da quando è tornato Bergodi sulla panchina non ha più
perso. 22 punti in 10 gare e una media di 2 gol a partita, per
traghettare verso la salvezza quella che era una squadra in crisi di
identità, spazzando via nella circostanza la Juve Stabia (3-0).
Nelle zone basse della
classifica, l’Albinoleffe sbaglia incredibilmente un rigore e perde
anche a Reggio Calabria, affondata dal gol sul rigore di Ceravolo. La
salvezza è ormai una chimera per gli uomini di Pala.
Intanto, il Vicenza
s’inabissa con le sue stesse mani al Menti nel giorno in cui la
Nocerina rivede la luce grazie a un blitz che porta la firma di
Farias. 1-0 finale, ma se la squadra di Auteri ha agganciato il
Vicenza, sfruttando al meglio lo scontro diretto in zona playout, lo
deve in particolare al suo portiere capace di parare due rigori.
Sconfitta che costa caro al duo Beghetto-Zanini esonerati. In
panchina, infatti, è stato richiamato Cagni per conquistare una
salvezza ora insperata. Infine vince e convince l’Ascoli 2-0 sul
Livorno (reti di Soncin e Scalise). E’ la quarta vittoria
consecutiva per gli uomini di Silva che allontanano in maniera decisa
la zona retrocessione, dove invece precipita il Livorno.
Martedì 1 maggio, andrà
in scena il turno infrasettimanale. La B non si ferma nemmeno per
ricaricare le batterie per lo sprint finale. Chi si ferma ora è
perduto.
A cura di Fabio Trallo

Nessun commento:
Posta un commento