mercoledì 9 maggio 2012

Il punto sulla 38^a giornata


Corrono veloci e senza soste le squadre pretendenti alla serie A.
Promozione diretta o passaggio dai play off non fa differenza. Tutte hanno la destinazione ben impressa sul proprio Tom Tom.
Ora è importante cercate di ridurre la pressione perché ogni giornata diventa una corsa verso il traguardo.
Nonostante la morsa quasi fatale del Pescara, il Toro resiste e batte in casa il Padova, “spegnendo” tutte le critiche per il famoso blackout dell’Eugaeno. La squadra di Ventura chiude la gara già nel primo tempo con i gol di Meggiorini e Di Cesare. Il gol ospite di Cacia riapre solo parzialmente il match, messo in ghiaccio nel final dal gol di Antenucci.
Il Toro risponde presente alla chiamata del Pescara, (e che chiamata!), seconda a quota 74 (-2 dal Toro). La banda di Zeman, la più bella del torneo, continua nella sua marcia inarrestabile battendo a domicilio anche il Grosseto per 4-2. Gli abruzzesi sono un rullo compressore che stritolano gli avversari e conquistano la decima vittoria in trasferta, segnando ben 18 gol nelle ultime 4 gare. Numeri impressionanti che dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, il capolavoro di Zeman in terra abruzzese. Impressionante, come l’eurogol segnato dai Insigne. E’ il gol del momentaneo 0-2: lungo scatto palla al piede e gran tiro, dopo una finta che manda il difensore al bar.
Stringe la morsa anche il Sassuolo che, zitto zitto, con naturalezza e semplicità infila una vittoria dietro l’altra (2-0 sul Crotone) e resta ancora in corsa per la promozione diretta. I Pea boys si insediano, infatti, a quota 73 punti a meno 3 dal Toro capolista.  Vince anche il Verona, che pare stanco ma porta a casa altri tre punti, decisiva la rete di Lepiller per superare un Livorno in piena crisi, e si consola con il calendario: la squadra di Mandorlini ha il cammino meno severo. A quota 73, nonostante una partita in più, l’Hellas può ancora sognare la A diretta.
Serratissima è anche la corsa ai play off. Vince il Varese lo scontro diretto a Brescia, dimostrando di avere alcune fondamentali qualità in più rispetto alla squadra di Calori, fino a questa giornata, teorico concorrente. La squadra dell’ex Maran riesce a restare lucida dopo lo svantaggio delle rondinelle durato un tempo e di portare a termine una rimonta tanto convincente quanto meritata. Finisce 1-2 per il Varese ora a quota 65. Stravince anche la Samp che approfitta del passo falso del Padova per sorpassarla in classifica. Or il sesto posto è blucerchiato (un miracolo considerando la Samp di qualche tempo fa). Ciò che più stupisce in questa Sampdoria, oltre alla tripletta di un Pozzi che trasforma in oro (quasi) ogni pallone, è la capacità del collettivo di Iachini di produrre gioco e pressing con tanta continuità ed efficacia. Ora sì, quella che batte 3-1 la Reggina, è davvero una grande Samp.
Nelle posizioni del centro classifica vince il Cittadella 1-0 (gol di Di Roberto) contro il Bari.
Soltanto la matematica divide il Cittadella dalla salvezza. Con i tre punti sul Bari la squadra di Foscarini ha compiuto il balzo (forse) decisivo in classifica, scavalcando proprio i pugliesi di Torrente.
Nelle zone basse della classifica, vince il Vicenza segnando all’ultimo dei 50 minuti del secondo tempo con Maiorino il gol che regala la fondamentale vittoria per continuare a sperare nella salvezza. Il 2-1 sul Modena è ossigeno puro per Gigi Cagni che, al suo ritorno sulla panchina biancorossa, aveva sbattuto sul Pescara, incassando un 6-0 dal quale ha saputo però risollevare la squadra. Intanto, il primo verdetto ufficiale dell’anno in serie B arriva dal San Francesco di Nocera dove l’AlbinoLeffe, battuto per 1-0 dai padroni di casa (rete di Merino), dopo ben nove campionati, saluta aritmeticamente la compagnia e retrocede in Lega Pro. Finisce 1-1 fra Ascoli e Empoli dopo un match ricco di emozioni. Al gol di Tavano risponde Sbaffo. Toscani ancora a rischio play out, mentre la squadra di Silva può ancora gestire un buon vantaggio. Infine, pareggiano a reti bianche Gubbio e Juve stabia. Un pari che per Apolloni e company serve a ben poco.
Sbagliare ora che si intravede la linea del traguardo può essere fatale. Le ultime curve potrebbero risultare pericolose, ma in fondo sono solo curve, sì, ma se fatte bene!

A cura di Fabio Trallo 


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