A due giornate dal termine, con
la bandiera a scacchi ormai all’orizzonte, la vetta della classifica cambia.
Ora comanda Zeman e a questo
punto della stagione è anche meritato. La Serie B si inginocchia davanti al boemo e al suo
Pescara spettacolo, che produce gol in quantità industriale e, novità assoluta
per lui, non li prende, come accade nel big match contro il Torino.
Insigne e company vincono,
attaccano la difesa avversaria e divertono il pubblico. Il Torino invece, ha
perso male, 2-0, lasciando il primo posto al Pescara, al nuovo Pescara. Nuovo,
perché la squadra salita al comando è un’altra rispetto a poche settimane fa:
più matura, più attenta, più prudente. Insomma: meno zemaniana. Un Verratti in
forma strepitosa (non a casa convocato per la pre spedizione azzurra ad Euro
2012), una difesa attenta che non sbanda e poi il duo Insigne-Immobile sempre
più trascinatori a suon di gol e di giocate. Il Toro invece ha dato l’impressione
di una squadra svogliata, senza idee e con poca gamba. La squadra di Ventura
recupererà in settimana la partita contro il Sassuolo, servono i tre punti, per
non compromettere la promozione diretta. Mentre, sempre in settimana, i Zeman
boys giocheranno una gara atipica contro il Livorno, fermata per la morte di
Morosini, ricominciando dallo 0-2 per gli ospiti. Servirebbe una gara perfetta
per ribaltare il risultato e per il Pescara visto sabato non è un’impresa così
tanto impossibile.
Ma le due promozioni dirette
potrebbero essere scritte solo all’ultima giornata. Non è una novità assoluta, ma quattro squadre in corsa per i primi due
posti, con distanze così brevi non si erano mai viste. Pescara comanda a quota
77, segue il Toro a quota 76, Sassuolo a quota 74 bloccato al Picchi dal
Livorno 0-0 non centrando quella quarta vittoria di fila inseguita per far
impennare le proprie quotazioni verso la promozione diretta e infine, c’è anche
il Verona a quota 74, fermato incredibilmente sull’1-1 da un Albinoleffe già retrocessa in Lega Pro.
Adrenalina a mille e colpi di
scena assicurati. E’ quello che accade anche in zona play off. Varese e Samp
però sono ad un passo dal raggiungimento dell’obiettivo. La squadra di Maran,
vittoriosa in casa contro l’Ascoli per 4-0, ritrova i gol di Neto (a digiuno
per 5 mesi) e adesso li basta un punto per conquistare la matematica certezza
dei play off, considerano il vantaggio negli scontri diretti con il Padova; i
blucerchiati ringraziano il nuovo talento argentino arrivato dalla cantera del
Barça: Mario Emanuel Icardi, 19enne, l’hombre del partido. L’argentino capovolge
gara e risultato (la Juve Stabia
guidava 1-0), proprio quando la
Samp è in inferiorità numerica per il rosso a Pellè.Un guizzo
che porta tre punti d’oro nella corsa ai playoff.
Il Padova però non molla e anche
se i punti di svantaggio dalla Samp sono 4, vince 3-0 in casa contro il Gubbio
grazie ad un super Cacia, mantenendo ancora acceso quel filo di speranza nella
corsa ai playoff. Per il Gubbio invece, arriva la matematica retrocessione in
Lega Pro, dopo un solo anno di B.
Pareggiano il Brescia (2-2) a
Bari e Reggina con un pirotecnico 3-3 contro il Cittadella in una partita con pochi
spettatori, gran caldo e molti gol tra squadre in relax, senza più obiettivi.
Anche in coda la storia è ancora
tutta da scrivere.
La Nocerina, seppur
sconfitta a Crotone 3-1 (la squadra del duo Drago-Galluzzo brinda alla salvezza
matematica) continua a sperare nella conquista dei play out.
Al momento la squadra di Autieri
resta a quota 37, ad un punto dal Vicenza fermato 1-1 ad Empoli. Ma il Vicenza
è vivo, rigenerato dalla nuova cura di Gigi Cagni. Infine, vince il Modena in
rimonta (2-1 contro il Grosseto) conquistando la salvezza aritmetica. Bergodi
porta i canarini dove gli avevano chiesto al suo ritorno, e con 25 punti in 13
gare centra l’obiettivo senza molte sofferenze.
Nelle ultime due giornate servirà
sempre più freschezza e concentrazione per evitare di sbandare.
Il cammino può nascondere ancora
dei tranelli per cui, occhi bene aperti!
A cura di Fabio Trallo
A cura di Fabio Trallo

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