mercoledì 16 maggio 2012

Il punto sulla 40^a giornata


A due giornate dal termine, con la bandiera a scacchi ormai all’orizzonte, la vetta della classifica cambia.
Ora comanda Zeman e a questo punto della stagione è anche meritato. La Serie B si inginocchia davanti al boemo e al suo Pescara spettacolo, che produce gol in quantità industriale e, novità assoluta per lui, non li prende, come accade nel big match contro il Torino.
Insigne e company vincono, attaccano la difesa avversaria e divertono il pubblico. Il Torino invece, ha perso male, 2-0, lasciando il primo posto al Pescara, al nuovo Pescara. Nuovo, perché la squadra salita al comando è un’altra rispetto a poche settimane fa: più matura, più attenta, più prudente. Insomma: meno zemaniana. Un Verratti in forma strepitosa (non a casa convocato per la pre spedizione azzurra ad Euro 2012), una difesa attenta che non sbanda e poi il duo Insigne-Immobile sempre più trascinatori a suon di gol e di giocate. Il Toro invece ha dato l’impressione di una squadra svogliata, senza idee e con poca gamba. La squadra di Ventura recupererà in settimana la partita contro il Sassuolo, servono i tre punti, per non compromettere la promozione diretta. Mentre, sempre in settimana, i Zeman boys giocheranno una gara atipica contro il Livorno, fermata per la morte di Morosini, ricominciando dallo 0-2 per gli ospiti. Servirebbe una gara perfetta per ribaltare il risultato e per il Pescara visto sabato non è un’impresa così tanto impossibile.
Ma le due promozioni dirette potrebbero essere scritte solo all’ultima giornata. Non è una novità assoluta,  ma quattro squadre in corsa per i primi due posti, con distanze così brevi non si erano mai viste. Pescara comanda a quota 77, segue il Toro a quota 76, Sassuolo a quota 74 bloccato al Picchi dal Livorno 0-0 non centrando quella quarta vittoria di fila inseguita per far impennare le proprie quotazioni verso la promozione diretta e infine, c’è anche il Verona a quota 74, fermato incredibilmente sull’1-1  da un Albinoleffe già retrocessa in Lega Pro.
Adrenalina a mille e colpi di scena assicurati. E’ quello che accade anche in zona play off. Varese e Samp però sono ad un passo dal raggiungimento dell’obiettivo. La squadra di Maran, vittoriosa in casa contro l’Ascoli per 4-0, ritrova i gol di Neto (a digiuno per 5 mesi) e adesso li basta un punto per conquistare la matematica certezza dei play off, considerano il vantaggio negli scontri diretti con il Padova; i blucerchiati ringraziano il nuovo talento argentino arrivato dalla cantera del Barça: Mario Emanuel Icardi, 19enne, l’hombre del partido. L’argentino capovolge gara e risultato (la Juve Stabia guidava 1-0), proprio quando la Samp è in inferiorità numerica per il rosso a Pellè.Un guizzo che porta tre punti d’oro nella corsa ai playoff.
Il Padova però non molla e anche se i punti di svantaggio dalla Samp sono 4, vince 3-0 in casa contro il Gubbio grazie ad un super Cacia, mantenendo ancora acceso quel filo di speranza nella corsa ai playoff. Per il Gubbio invece, arriva la matematica retrocessione in Lega Pro, dopo un solo anno di B.
Pareggiano il Brescia (2-2) a Bari e Reggina con un pirotecnico 3-3 contro il Cittadella in una partita con pochi spettatori, gran caldo e molti gol tra squadre in relax, senza più obiettivi.
Anche in coda la storia è ancora tutta da scrivere.
La Nocerina, seppur sconfitta a Crotone 3-1 (la squadra del duo Drago-Galluzzo brinda alla salvezza matematica) continua a sperare nella conquista dei play out.
Al momento la squadra di Autieri resta a quota 37, ad un punto dal Vicenza fermato 1-1 ad Empoli. Ma il Vicenza è vivo, rigenerato dalla nuova cura di Gigi Cagni. Infine, vince il Modena in rimonta (2-1 contro il Grosseto) conquistando la salvezza aritmetica. Bergodi porta i canarini dove gli avevano chiesto al suo ritorno, e con 25 punti in 13 gare centra l’obiettivo senza molte sofferenze.
Nelle ultime due giornate servirà sempre più freschezza e concentrazione per evitare di sbandare.
Il cammino può nascondere ancora dei tranelli per cui, occhi bene aperti!

A cura di Fabio Trallo

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