Dopo il cambio in panchina avvenuto alla 15esima giornata tra Atzori e Iachini, il presidente Garrone, la società e i tifosi credevano e soprattutto speravano in una sterzata decisiva della Sampdoria per ricominciare la dura risalita con fermata Serie A. E invece questa svolta deve ancora esserci. Beppe Iachini non è ancora riuscito a trasmettere quella voglia di vincere e quella sicurezza utile alla squadra per superare le insidie che il campionato cadetto nasconde.I NUMERI - Con la Reggina è arrivato il terzo pareggio consecutivo, la quinta domenica senza vittoria, l’ultima risale addirittura al 1 novembre contro il Crotone in casa. E per una squadra come la Sampdoria costruita quest’estate per conquistare senza problemi la promozione è davvero tanto. Il Torino primo in classifica dista addirittura 13 punti, qualcosa di impensabile ad inizio stagione.
RINFORZI - Eppure il mercato estivo si era aperto e chiuso con i fuochi d’artificio, quelli che infiammano la piazza. Sono arrivati giocatori come Foggia, Romero (portiere della nazionale argentina) Piovaccari (capocannoniere dello scorso torneo nel Cittadella) Bertani solo per citarne alcuni e soprattutto si è chiuso con le preziose riconferme di Palombo e Gastaldello, entrambi nel giro della nazionale di Prandelli fino a qualche mese fa.
LE CAUSE - A dimostrazione che il progetto c’è ma forse a mancare sono la convinzione dei giocatori e le difficoltà ad ambientarsi in un campionato che prevede trasferte in stadi caldi con squadre che vogliono dare il massimo proprio perché di fronte hanno la Sampdoria. Mancano, forse, le motivazioni giuste per gente che, solo lo scorso anno, hanno sfiorato la qualificazione agli ottavi di Champions, calcato palcoscenici europei e oggi, con tutto il rispetto, si ritrova a giocare sui campi di Gubbio e di Ascoli.
Ma ora se si vuole fare il salto di categoria non bisogna più pensare al passato e concentrarsi sul presente. La zona play off dista 4 punti, ma per centrarla bisogna ricominciare a correre e giocare già domenica contro una Juve Stabia sempre più in forma, altrimenti i blucerchiati saranno destinati a rimanere nel purgatorio della serie Bwin anche la prossima stagione.
A cura di Fabio Trallo
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