sabato 25 febbraio 2012

Torrente e quel record per entrare nella storia

Ventisette punti in quindici partite frutto di otto vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Un rendimento esterno da prima della classe per il Bari di Vincenzo Torrente. Lontano dal San Nicola, infatti, i galletti hanno mostrato fin da subito di avere una marcia in più sfruttando al meglio gli spazi concessi dalle squadre di casa. A farne le spese, in ordine cronologico: Modena, Sassuolo, Crotone, Grosseto, Brescia, Varese, Albinoleffe e Livorno. Un rendimento che fa da contraltare a quello interno dove i biancorossi hanno una media punti da play-out con appena tre successi in tredici partite. Ciò che Stojan e company costruiscono in trasferta viene dunque vanificato dalle prestazioni al limite, se non al di sotto della sufficienza, offerte a quei pochi e coraggiosi fedelissimi che il sabato pomeriggio si siedono sugli spalti del San Nicola.

IL RECORD - Ma c'è un altro dato da considerare. Vincendo altre due gare in trasferta Torrente potrebbe uguagliare, o addirittura superare, il record di vittorie esterne appartenente al Bari delle meraviglie di Antonio Conte (dieci nella stagione 2008/09). Con sei partite a disposizione e la concreta possibilità di affrontare avversari demotivati l'impresa appare tutt'altro che ardua e potrebbe far entrare di diritto il tecnico di Cetara nella storia del club pugliese. Un primato che avrebbe una valenza estremamente significativa.

PARAGONE - Rispetto a tre anni fa è cambiato tutto. Non c'è più Perinetti, il club è sull'orlo del baratro, la tifoseria è stanca e umiliata dopo le tante delusioni subite e attende con ansia di conoscere l'esito dell'inchiesta sul calcioscommesse e le probabili penalizzazioni che arriveranno. Torrente molto probabilmente non porterà il Bari in serie A ma se riuscirà a centrare questo traguardo avrà dimostrato di essere un tecnico di grande talento, degno di palcoscenici che non siano dominati da precarietà e incertezza.

RINNOVO - Il suo contratto col Bari scade a giugno e nessuno della società si è finora preoccupato di proporgli il rinnovo. Si vocifera dell'interessamento di altri club, alcuni del massimo campionato (Catania?), di fronte ai quali difficilmente l'ex bandiera genoana dirà di no. Un altro segno che nell'As Bari ci sono questioni ben più gravi da affrontare.

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