Si può esultare per la vittoria di una partita che il buon senso avrebbe imposto di non far giocare? Personalmente ritengo di no. L’assurda decisione della Lega di non rinviare Pescara-Bari all’indomani della scomparsa di Francesco Mancini, per 3 anni uno dei pilastri del Bari targato Fascetti e fino a venerdì preparatore dei portieri degli abruzzesi, entra di diritto nella galleria degli orrori del movimento calcistico italiano (fosse quantomeno l’unica o la meno grave…). Dopo questa doverosa precisazione passiamo ora ad analizzare la vittoria dei biancorossi.
CUORE BIANCOROSSO - Nono sigillo esterno per il Bari di Vincenzo Torrente che, al termine di una prestazione tutta cuore e sacrificio, regola i padroni di casa grazie alle reti di Scavone e Bellomo. I galletti hanno avuto il merito di riuscire a contenere le sfuriate della squadra di Zeman, votata come da copione ad un gioco ultraoffensivo, ed hanno saputo prontamente reagire all’iniziale svantaggio ad opera del solito Immobile. Bari cinico e spietato, dicevamo, che grazie al tap-in vincente di Scavone ha concluso il primo tempo sull’1-1 nonostante le folate del tridente pescarese abbiano creato grossi grattacapi con i difensori pugliesi costretti spesso ad interventi al limite del regolamento.
LA MAGIA - Nella ripresa sono saliti in cattedra due giocatori il cui rendimento è stato troppo spesso oggetto di discussione: Nicola Bellomo ed Eugenio Lamanna. Il fantasista di Barivecchia, che finora ha trovato poco spazio in campo nonostante doti tecniche di tutto rispetto, ha realizzato il gol vittoria con uno splendido pallonetto da oltre 30 metri che ha sorpreso Anania fuori dai pali. Un colpo magistrale, simile ad un gol realizzato da Maiellaro in un Bari-Bologna di inizio anni ’90, che solo chi possiede discrete dosi di genio e sregolatezza può tentare di realizzare. A Bellomo l’augurio che questa sia solo la prima di una serie di prestazioni adeguate al suo talento.
PARATUTTO - Oltre a Bellomo degna di nota è stata la prestazione di Eugenio Lamanna, tra i migliori in campo. L’estremo difensore ex Gubbio, che in questo campionato avrebbe potuto fare certamente meglio in alcune occasioni, sabato ha chiuso a doppia mandata la porta del Bari neutralizzando tutti gli attacchi avversari. Anche per Lamanna vale lo stesso augurio fatto per Bellomo.
BEN ALTRO AUGURIO - A chi invece pare si sia venduto il derby con il Lecce, oltre a diverse partite dello scorso torneo, va il mio personale augurio di non poter calcare mai più un campo di calcio a parte, forse, quello di un penitenziario.
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