sabato 7 aprile 2012

Il punto sulla 34^a giornata

Questa 34^ giornata è stata un’altalena di emozioni, non solo per le sconfitte di Verona e Pescara ma soprattutto per i gol allo scadere che hanno regalato punti d’oro a Brescia, Nocerina e Crotone.

Il Toro viene fermato solo dal maltempo. In vantaggio con il primo gol stagionale di Glick, la squadra di Ventura sembrava lanciatissima verso un altro successo. E invece, un’ora di diluvio e grandinata ininterrotta sull’Olimpico, costringono i piemontesi a ritrovarsi con un secondo tempo, quello contro la Reggina, rinviato a data da destinarsi e con la classifica immutata.

Promozione ancora da sudare insomma, per il Toro, ma anche e soprattutto per le sue inseguitrici.

La banda di Zeman non riesce più a vincere, la Zemanlandia sembra essersi spenta. Eppure contro il Varese, gli abruzzesi erano passati in vantaggio con Caprari (gioiellino scuola Roma). Ma la doppietta del trascinatore di casa, Granoche, regala alla squadra di Maran tre punti fondamentali per la corsa play off e costringe Zeman ad un nuovo, preoccupante, stop (un punto nelle ultime quattro partite).

Anche l’Hellas cade in trasferta, a Brescia, all’ultimo secondo di gioco. Due tiri in porta da palla inattiva, due gol, tre punti. Il calcio, in fondo, è molto più semplice di quanto si voglia far credere, e il Brescia lo ha dimostrato. La vittoria della squadra di Calori era tutt’altro che semplice, e il tecnico delle rondinelle deve ringraziare la meraviglia di Cordova a recupero inoltrato che, con un gesto tecnico pregevole, è riuscito a far la differenza. Le pretendenti play off che battono le candidate alla promozione.

Pareggia in casa il Sassuolo. Uno 0-0 contro il Modena che va benissimo alla squadra di Fulvio Pea, considerando l’andamento della partita e l’errore in apertura di secondo tempo di Ardemagni, solo davanti al portiere. Tutto resta come prima quindi. Toro a quota 66 (ma con una partita da terminare), Sassuolo 64, Verona 63 e Pescara 62. I giochi sono ancora aperti.

Vince il Padova 1-2 sul campo del Livorno. Vittoria (targata Bovo, alla prima doppietta in carriera) importantissima che decreta il controsorpasso sul Varese e che mantiene il Brescia a distanza di sicurezza (2 punti). Delle pretendenti ai play off, solo la Samp (che dopo due vittorie consecutive iniziava a credere davvero al “sogno” sesto posto) resta ferma al palo, beffata al 93’ da un colpo di testa di Eramo, centrocampista in comproprietà tra il Crotone e la stessa Samp….quando si dice: vatti a fidare degli amici.

Pareggia in casa il Bari 1-1 contro il Grosseto, passato in vantaggio in virtù del gol di Alfageme. Poi il cuore e la prodezza di Galano evitano alla squadra di Torrente la sesta sconfitta casalinga.

Stravince la Juve Stabia 3 a 0 (unica vittoria rotonda con più di un gol di scarto in questa giornata) a Vicenza grazie ad un Sau in versione super. Il talento sardo causa l’autogol iniziale di Augustyn e poi inventa due eurogol alla Del Piero, arrivando a quota 19 reti stagionali. Nelle zone basse della classifica, forse il solo Albinoleffe sta cominciando a rassegnarsi, sconfitto ad Ascoli (rete di Gerardi) che pian piano sta imbastendo un altro miracolo come quello della stagione scorsa. Ad oggi a quota 32 sarebbe salvo, nonostante i 7 punti di penalizzazione. Vince anche la Nocerina 2 a 1 contro l’Empoli passato in vantaggio con Maccarone. Poi, in un finale al cardiopalma, i rossoneri scoprono il proprio regalo pasquale in un venerdì di autentica passione. Un regalo da tre, pesantissimi punti confezionato grazie al quinto sigillo del difensore Di Maio e al quarto gol del peruviano Merino. Infine vince in casa il Cittadella (prima vittoria al Tombolato nel girone di ritorno) per 2-1 sul Gubbio in piena crisi. I gol di Di Nardo e Di Roberto sentenziano la conquista di tre punti chiave per la salvezza e rendono ancora più complicata la corsa ai play out del nuovo Gubbio targato Apolloni.

Nessuno molla, nessuno si eleva in un campionato in cui non ci si annoia mai. Ora si tira il fiato per Pasqua: dopo ci sarà da divertirsi.

A cura di Fabio Trallo

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