I verdetti più attesi sono
arrivati. Per chi ancora avesse dei dubbi, ora arriva anche l’aritmetica ha
dare certezze: Torino e Pescara vincono rispettivamente contro Modena e Samp e
tornano, finalmente, in serie A con pieno merito. Il
nuovo che avanza sono due signori che si chiamano Gian Piero Ventura e Zdenek Zeman, che hanno superato da un po’ i
sessant’anni ma sanno ancora fare calcio. I giovani? Tutti in fila a imparare.
Il Toro, da prima della classe, torna dopo tre anni di purgatorio nella piazza
che maggiormente gli spetta: quella serie A, a lungo inseguita e più volte
sfiorata, ora è diventata finalmente realtà.
Merito del progetto ben definito dal presidente Cairo con il d.s.
Petrachi e portato in fondo da un tecnico che ha composto una squadra operaia, compatta, senza individualismi.
Partire con i favori del pronostico non è mai facile, così com’è impegnativo
sentire addosso la pressione di una piazza che non s’è mai scrollata di dosso i
monumenti del passato. Ma questo Torino finalmente ha coronato il sogno
promozione.
In Serie A ci arriva, da
protagonista assoluta, anche il Pescara di Zeman, considerata la mina vangante
del torneo ai nastri di partenza. Con Zeman può succedere di tutto. Se l’attacco gira, sono dolori; se i giovani
hanno qualità, esplodono; se i difensori ci sanno fare, i rischi diminuiscono;
se i giocatori esperti sanno gestire le gare è fatta. Il Pescara ha fatto
vedere spettacolo puro per tutta la stagione. E spettacolare è stata anche la
partita promozione, quel 3-1, inflitto alla Samp a Marassi, di rara bellezza
tattica e tecnica. A fine gara il primo pensiero del tecnico boemo (e non solo)
è tutto per Franco Mancini, scomparso qualche mese fa. Zeman che di solito è
una sfinge si commuove ed anche questa è una notizia.
In copertina oltre al tecnico
boemo, ci finiscono con onore e merito Insigne, Immobile (capocannoniere del
campionato a quota 28 reti) e Veratti su tutti. Quei baby fenomeni che a suon
di gol e giocate hanno riportato in Serie A il Pescara dopo 19 anni.
Onore ai vincitori insomma, ma
anche ai vinti: il Verona e il Sassuolo che nonostante le vittorie sonore
contro Varese e Reggina perdono, a testa alta, la volata per la promozione
diretta. Con tutta probabilità saranno loro, nella finale play off, a
contendersi l’ultimo posto disponibile per raggiungere il paradiso della serie
A. Ma attenzione al Varese e alla Sampdoria naturalmente.
Con la promozione già scritta e i
posti ai play off già assegnati, restano da scrivere le retrocessioni e lo
scontro play out. Ascoli e Livorno, nonostante le belle vittorie contro Crotone
e Brescia, dovranno sudarsi la salvezza fino all’ultimo minuto dell’ultima
giornata. Pareggia l’Empoli 1-1
a Grosseto. Un punticino che continua a far sperare
Tavano e soci nella salvezza diretta e che dona ai maremmani la matematica
salvezza. Infine, con un primo tempo d’autore
la Nocerina
stende 3 a
0 il Padova (mandandone anticipatamente in frantumo tutti i sogni di accesso ai
playoff) e tiene ancora accesa la flebile fiammella della speranza in chiave
playout. Occorrerà, infatti, vincere contro il Pescara negli ultimi novanta
minuti di gioco del campionato e sperare, nel contempo, che il Vicenza
(vittorioso 3-1 contro un Bari già in vacanza) non batta in trasferta la Reggina. Insomma,
un incrocio di non facile concomitanza.
Ma ormai, come ben sappiamo,
nella serie Bwin nulla è scontato ed impossibile!
A cura di Fabio Trallo

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