martedì 30 dicembre 2014

Alaimo: "Ecco chi è Razvan Zamfir. Con Inter, Parma e Verona..."

Poco fa abbiamo contattato Alessio Alaimo. Il giornalista di Tuttomercatoweb ci ha confermato che Razvan Zamfir ha ottimi rapporti con alcuni club della nostra serie A: "Il ds rumeno ha molti contatti in Italia. Con alcuni club come Inter, Parma e Verona si potrebbero creare sinergie di mercato. Non dimentichiamo che Razvan è amico di Ulisse Santos, procuratore portoghese. Proprio dal Portogallo - prosegue Alaimo - potrebbero arrivare diversi calciatori (Estoril in particolare). Zamfir ha fatto grandissime cose con il Cluj. Ricordo la vittoria in Champions contro il Manchester United."

Sulle risorse del Bari, Alaimo dichiara: "Sono limitate. Il budget non dovrebbe superare i 3 milioni. Nicola richiederà anche qualche suo fedelissimo. Fossi un tifoso barese non farei voli pindarici. In estate sono stati sbandierati obiettivi importanti senza sufficienti risorse. Ecco perchè non me la sento di dare colpe ad Antonelli. La serie A  è lontana, al massimo si potrebbero raggiungere i playoff grazie al lavoro del nuovo operatore di mercato dei biancorossi. Inoltre Razvan potrebbe portare a Bari un fondo di investimento qatariota."

Mario Caprioli

domenica 7 dicembre 2014

Il Bari crolla ancora. Mercato flop, a gennaio…

Fonte foto: Corriere dello Sport
di Mario Caprioli

L'ottava sconfitta in sole diciassette gare è l'ennesimo campanello d'allarme in casa Bari. E' la riprova di una squadra costruita male in estate. La zona retrocessione è a sole due lunghezze, quella playoff a sei. Nulla di irrecuperabile ma quel che più preoccupa è la tenuta fisica ed il morale sotto i piedi dei ragazzi di mister Nicola. Proprio l'allenatore piemontese, dopo Bari-Carpi, ha ammesso: "Questa squadra non può lottare per un campionato di vertice." Parole giuste, sacrosante che non vogliono illudere una piazza che, ad inizio stagione, ha dato fiducia alla nuova società sottoscrivendo la bellezza di undicimila abbonamenti. Anche il presidente Gianluca Paparesta ci ha messo del suo ad inizio campionato. Troppe promesse e proclami a vuoto. La scelta di cedere Joao Silva (per ripianare il bilancio), senza reperire un valido rimpiazzo, si è rivelata deleteria. Caputo non è in grado di reggere da solo un attacco che si basa esclusivamente su di lui. Galano è un esterno d'attacco e dubitiamo possa giocare alla "Siligardi" in un attacco a due. Il modulo più congeniale per il "Robben di Puglia" è il 4-3-3. Nel mercato invernale bisognerà capire cosa fare di De Luca, troppo incostante e leggerino per un campionato fisico come quello cadetto. Il reparto difensivo, nonostante il passaggio al 3-4-1-2 e le discrete prove dei centrali (Contini in primis), continua a subire almeno una rete a partita. Il centrocampo non garantisce la giusta protezione e non offre palloni invitanti agli attaccanti. Donati è in netto ritardo di condizione. Finora l'unico a salvarsi nella mediocrità generale è stato Romizi, vero e proprio mastino. Sciaudone ha alternato prestazioni positive e negative. Capitolo riserve: Minala, Filippini, Rozzi, Stoian, Gomelt, Wolski. Un disastro completo. Gente inutilizzata o che, quando è stata chiamata in causa, ha sprecato la propria occasione. Calciatori da rispedire a casa, calciatori che forse non hanno capito cos'è la Bari. Mercato fallito insomma. E' questa la sentenza emessa dal rettangolo verde. Non c'è un solo acquisto che sinora ha convinto, compreso Donnarumma. Dopo un discreto avvio, il portiere scuola Milan si è reso protagonista nelle ultime giornate di diverse incertezze e chissà che già nella sfida con il Cittadella non possa tornare Guarna tra i pali.  Infine, chiosa su Stevanovic: come si fa a tenere in panchina uno come lui? E' l'unico in grado di saltare l'uomo e garantisce una certa imprevedibilità all'attacco biancorosso. A gennaio rivoluzione sia. Che sia fatta con criterio ed oculatezza. Perchè sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Per rispetto degli undicimila cuori biancorossi e di una piazza calda ma umorale come quella barese.

sabato 8 novembre 2014

13^ giornata: tanti scontri in zona playoff. Sfida delicata al San Nicola..

di Domenico Brandonisio

La 13^ giornata del campionato cadetto, inaugurata ieri sera con l'anticipo Spezia-Crotone (terminato per 2-1 a favore dei padroni di casa) è forse quella potenzialmente più calda e ricca di suspance dall'inizio del torneo. 

Si parte subito con il big Match del Dall'Ara tra Bologna e Carpi, rispettivamente a quota 21 e 24 punti, terza e prima in classifica. La sorpresa Carpi ha preferito puntare sull'ossatura della scorsa stagione e su molti giovani promettenti. Con l'aggiunta di un tecnico esperto e preparato per la serie cadetta come Fabrizio Castori. 

Non meno importanti sono gli altri scontri d'alta classifica, come quello tra Frosinone e Trapani, tra Modena ed Avellino (con gli irpini che puntano a bissare la vittoria sul Catania), e tra Lanciano e Livorno: riusciranno i ragazzi di D'Aversa a fermare gli amaranto di Gautieri reduci dalla bella vittoria interna sul Bologna per 3-2?

Capitolo salvezza. Brescia-Pescara, Cittadella-Latina sanno di ultima spiaggia per quasi tutte le interessate, che sin qui stanno disputando un campionato al di sotto delle aspettative. Non sarà nemmeno facile per il Catania a Varese, squadra imbattuta tra le mura amiche. Deludenti in particolare pontini ed etnei: i cambi in panchina non hanno ancora sortito gli effetti sperati. Discorso diverso invece per il Varese, reduce da una striscia di risultati positivi che lo hanno rilanciato considerevolmente.Il Vicenza, al cospetto della sorprendente Pro Vercelli, cercherà di tornare alla vittoria dopo diversi turni.

Infine, Bari - Ternana. Una sfida delicata per molti motivi. Entrambe le squadre sono reduci da strisce di risultati negativi. I tecnici Tesser e Mangia infatti sono a rischio. I biancorossi - dopo la sconfitta di Vercelli - sono anche andati in ritiro a Castel di Sangro, nella speranza di archiviare definitivamente malumori, incomprensioni e cattive prestazioni di questo inizio di stagione. Servirà? Lo scopriremo lunedì sera al San Nicola.

martedì 4 novembre 2014

Fc Bari 1908, finora solo tanta confusione. Per vincere occorre...

di Mario Caprioli

Fc Bari 1908, così non va proprio. Per vincere ci vogliono una squadra competitiva, un allenatore e un ds all’altezza di una piazza come quella barese. Ma soprattutto ci vuole una società forte ed organizzata. Per strutturare una società occorrono mesi, forse anni. I presupposti per la creazione di un progetto importante almeno per il momento mancano. Non prendiamoci in giro: la scelta del tecnico è avvenuta prima di quella del direttore sportivo, nonostante le parole di circostanza di Paparesta, Antonelli e Mangia alla presentazione del nuovo corso. Per vincere ci vuole collegialità, un lavoro di squadra certosino. Bene, sembra che questo aspetto fondamentale manchi al nuovo Bari. I rapporti tra i tre non sembrano idilliaci. E’ mai possibile che nel giro di pochi minuti Paparesta confermi l’interesse per lo svincolato Portanova ed Antonelli smentisca categoricamente? Sono mesi che ci chiediamo e come noi la maggior parte dei tifosi: chi detiene le quote del Bari Calcio? Il presidente Paparesta ha dichiarato in tempi non sospetti di aver sottoscritto alcuni contratti di sponsorizzazione importanti con Infront e altre società. I contratti di allenatore, dirigenti sono tutti annuali. Di rinnovi e adeguamenti dei contratti dei calciatori più rappresentativi nemmeno l’ombra. Insomma, allo stato attuale quello di Paparesta e soci ci sembra una scommessa, non un vero e proprio progetto. Per non parlare delle strutture vere e proprie: è mai possibile che i biancorossi debbano preparare i match di campionato su di un terreno disastrato come quello dell’anti-stadio? Capitolo abbonati. Sono loro i veri protagonisti di questo avvio di stagione. Con ben 11019 abbonati, il Bari è la società vincitrice del campionato abbonamenti. Gli abbonati però devono essere tutelati. Non è giusto che questi, per assistere ad ogni gara casalinga del Bari, debbano pagare tre euro di parcheggio. Fc Bari 1908: occorre invertire la rotta. E sia fatta chiarezza, una volta per tutte. Perché con il passato,eccetto marketing e comunicazione, le similitudini sono veramente troppe…

domenica 2 novembre 2014

Bari, sconfitta senza attenuanti nel giorno di Klas...

Foto di Giuseppe Corcelli (FcBari1908)
di Domenico Brandonisio

No, adesso basta, la tregua è finita. E chissà che cosa starà pensando in questo momento il compianto Klas Ingesson nell'aver visto dall'alto (e non solo della sua classe...) un Bari disastroso, letteralmente domato e schiacciato niente poco di meno che dalla Pro Vercelli. Un 3-0 tondo tondo, di quelli che insomma non ci si crede. 

Emblematiche in tal senso le dichiarazioni di Scazzola e Di Marchi a fine partita: "Ancora non ce ne rendiamo conto. Temevamo il Bari, ma invece la partita l'abbiamo fatta noi". Davvero niente male per una squadra partita, a detta di tutti, con i favori del pronostico, e che invece dopo 12 giornate si ritrova undicesima e con appena 16 punti totalizzati. Una prestazione peggiore di quelle di Vicenza e Varese messe assieme, e che a molti ha ricordato quella di 2 anni fa ai tempi di Torrente, sempre dalle parti del Silvio Piola. 

Ma se quel Bari puntava a salvarsi (e senza penalità la classifica non sarebbe stata disastrosa), questo invece dovrebbe puntare al vertice. I problemi, però, non si limitano evidentemente alle carenti lacune difensive, c'è dell'altro: scarsa grinta, impegno, giocatori che arrivano secondi su ogni pallone. E chi addirittura sostiene come la squadra addirittura remi contro l'ex tecnico Under 21. 

Rossini, Ligi, ma anche alcuni elementi della vecchia guardia come Galano o Sciaudone continuano ancora a far molto desiderare. Soprattutto il centravanti foggiano, ieri pomeriggio è sembrato una copia sbiadita di quello, per esempio, visto a Chiavari o anche solo la stagione scorsa: ogni palla intercettata è andata puntualmente persa, sue le colpe anche sul rigore dell'1-0, la trattenuta sull'ex Scaglia è di una ingenuità inaudita. Ma il numero 10 è solo l'ultimo biancorosso in ordine cronologico a commettere ingenuità simili. Come dire, cambiano i suonatori ma la canzone è sempre la stessa.

Anche Ingesson nei suoi tre anni a Bari ha passato momenti difficili: si pensi al famoso 7-1 subito a Cremona, o al filotto di sconfitte consecutive l'anno successivo culminato con le battute d'arresto di Ravenna ed Empoli, prima del riscatto casalingo nel derby col Lecce. Ma, statene certi, uno come lui dopo lo 'spettacolo' di ieri non le avrebbe mandato di certo a dire. Scusaci Klas, non hanno neanche un briciolo della tua grinta. Perdonaci, avrebbe dovuto essere il tuo giorno.

mercoledì 29 ottobre 2014

Bari senza un'identità precisa. Tra incognite e certezze..

di Mario Caprioli

Siamo già ad un quarto di campionato e possiamo cominciare a fare alcune considerazioni sull'avvio di campionato dei biancorossi. Il Bari di quest'anno è stato costruito (a detta della nuova società) per un campionato di vertice. Partiamo dalla nota dolente: la difesa. I centrali stanno dimostrando tutte le loro pecche, tra svarioni e infortuni.Il solo Contini (doveva essere una riserva) sta dimostrando di potersela giocare. Al momento il 34enne nativo di Varese non può che essere con la sua esperienza un titolare inamovibile. In attesa di Camporese. Bianchetti sarebbe stato l'ideale. Chissà magari a gennaio possa venire lui o Polenta? Sul centrocampo nulla da dire. E' senza ombra di dubbio uno dei migliori della cadetteria. Romizi in primis. Il mediano cresciuto nelle giovanili della Fiorentina sta dimostrando tutto il suo valore. Impossibile che Mangia possa farne a meno. Il reparto avanzato invece è privo del centravanti d'area di rigore. De Luca e Caputo sono due brevilinei e non garantiscono fisicità al reparto. Qualcosina in tal senso andava fatta sul mercato. Lo diciamo dal 31 agosto: perchè cedere Joao? Il Bari è comunque lì ad un punto dai playoff, grazie al cielo. Complice un campionato davvero scadente. Questo aspetto non deve pero' far cullare la compagine biancorossa, anzi. Bisogna sfruttare la mediocrità del campionato per volare. Qui, dopo undici partite, il bilancio non è positivissimo (quattro vittorie, altrettanti pareggi e tre sconfitte). Manca la mentalità vincente. Sta al mister inculcarla. Un po' come fece Conte quando approdò in riva all'Adriatico...

sabato 18 ottobre 2014

9^ di serie B: tanti scontri al vertice. Big match al San Nicola

di Domenico Brandonisio 

Il campionato di Serie B entra sempre più nel vivo. Certo, la classifica resta corta e tutto può ancora succedere ma già iniziano ad intravedersi alcune gerarchie in queste prime fasi di campionato. Tra scontri d'alta classifica, testa-coda e scontri salvezza, la scelta resta ampia.

La nona giornata è cominciata con l'anticipo di ieri: Vicenza - Pescara, finita 2-1 per i padroni di casa. Un match di cartello è senza dubbio quello tra Spezia e Catania, sin qui grandi deluse del campionato. Lunedì il posticipo serale tra  Cittadella ed Entella, compagini alla ricerca di punti salvezza. Vietato perdere insomma, per non compromettere ulteriormente le varie deficitarie situazioni di classifica.

Tra i testacoda, occhio a Brescia-Pro Vercelli (i primi nei bassi fondi, i secondi in zona playoff, roba da non credere). Sfide d'alta classifica sono quelle tra Lanciano e Perugia, Ternana e Livorno.
Poi Carpi-Latina, con il ritorno di Breda che ancora aspetta di essere suggellato da una vittoria, che se non altro ridarebbe nuova linfa vitale ai pontini.

Tre sono invece gli scontri al vertice, che vedono impegnate Frosinone e Modena (in un' inedito derby di colori, entrambe giallo-blu), Bologna-Varese (sarà la prima al Dall'Ara per il neo presidente Tacopina) e soprattutto Bari-Avellino. Quest'ultimo, non a caso, sarà il match della Domenica, tra due squadre in crescita e di nuovo di fronte dopo i misfatti della gara in Coppa Italia dello scorso agosto. Sarà ancora una volta De Luca contro Comi. Chi la spunterà? Prima ancora del risultato, ci auguriamo che a trionfare siano soprattutto il buonsenso e la correttezza. Pensando a quanto accaduto dalle parti del San Nicola solo due mesi fa, è il minimo che ci si possa augurare.

sabato 27 settembre 2014

Bari, a Lanciano vietato sbagliare. Intanto oggi...


Devis Mangia, tecnico dei biancorossi
di Domenico Brandonisio
                                                                                  A Lanciano reagirà, o sarà ancora il brutto Bari della trasferta di Vicenza? La sconfitta di martedì scorso ha rimesso in discussione quella fiducia nella squadra che la vittoria casalinga contro il Livorno aveva dato. Non è bastato, insomma, il cambio di modulo dal 4-4-2 al 4-3-3. Se sabato scorso il Bari era apparso più in palla e grintoso, a Vicenza invece ciò che ha fatto preoccupare di più è stato l'atteggiamento con cui i galletti sono scesi in campo: incredibili le occasioni sprecate da Wolski, ancora di più il modo in cui i berici sono riusciti ad acciuffare il primo successo stagionale. Mai come in questo caso sono state la volontà e la determinazione, più delle singole individualità in campo, a decidere le sorti dell'incontro. Il bottino ad oggi è di 7 punti in 5 giornate, un ruolino di marcia certamente non esaltante per una squadra costruita con l'obiettivo di tornare in Serie A.

Non che le altre compagini favorite se la passino meglio: Perugia a parte, nessuna tra Spezia, Latina, Bologna, Modena o Catania (solo per citare le più note) ha sin qui fatto meglio dei biancorossi. In attesa dei galletti però, tra oggi e domani si disputeranno le altre partite della 6^ giornata: Latina-Ternana, Modena-Spezia e Catania-Pescara sono le partite più importanti. Occhio anche alla rivelazione Pro Vercelli impegnata in casa contro il Frosinone ed al testacoda Entella-Carpi, coi liguri a caccia della prima vittoria stagionale ed i modenesi con la voglia di continuare a stupire.

"Presto faremo felici i tifosi" ha dichiarato ieri Wolski in conferenza stampa ai microfoni de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Ed è ciò che ci auguriamo tutti, già a partire dal prossimo Lunedì.





lunedì 1 settembre 2014

Quistelli (Agente Fifa): "Il Toro ha chiesto Galano al Bari ma Paparesta..."

Il calciomercato è vicino alla sua chiusura. Alle ore 23 infatti scatterà il gong che sancirà la chiusura della sessione estiva. Il direttore sportivo del Bari Stefano Antonelli, attivissimo con ben diciassette operazioni concluse, deve piazzare qualche calciatore in esubero come i vari Di Noia, Sall e Albadoro. E chissà che non possa esserci qualche altro colpo in entrata. Poco fa abbiamo contattato, in collegamento dall’Ata Executive di Milano, l’agente Fifa Umberto Quistelli per fare il punto sul calciomercato biancorosso.

Signor Quistelli, come giudica il lavoro fin qui svolto da Antonelli?
“In giro c’è pochissima liquidità ma Antonelli sta svolgendo un grandissimo lavoro. L’ex Siena ha allestito una squadra molto competitiva composta da giovani di prospettiva e calciatori di categoria superiore come De Luca. Sono state molto importanti anche le conferme di Guarna, Sabelli e Caputo.”

Nelle ultime ore si è parlato di una possibile partenza dello stesso Guarna..
“Rimarrà e si giocherà il posto da titolare con gli altri due portieri. Merita di restare a Bari dopo il gran campionato disputato lo scorso anno.”

Secondo lei potrebbe esserci qualche cessione di rilievo?
“Nelle ultime ore il Toro si è fatto avanti per Galano ma il Bari ha declinato l’offerta.  Non penso che Galano possa partire a meno che non arrivi un’offerta irrinunciabile. Paparesta e Antonelli lo reputano troppo importante per il nuovo progetto.”

Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato. Potrebbe esserci qualche colpo last-minute in entrata?
“Antonelli è intento a completare il suo lavoro. Con lui c’è Gianluca Paparesta. Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato, qualcosa potrebbe accadere sia in entrata che in uscita. Ormai tutti i calciatori vogliono venire a Bari…”

I tifosi si aspettano un gran campionato. Che idea si è fatto della squadra biancorossa?
 “Io credo che questo sarà l’anno della svolta per il popolo biancorosso. La squadra è ottima per il salto di categoria e se la giocherà certamente fino alla fine. Il pubblico di Bari è strepitoso e merita grandi soddisfazioni.”

Mario Caprioli


martedì 17 giugno 2014

Verso una nuova stagione.. Le priorità..


di Domenico Brandonisio

La stagione 2013-14 è ormai giunta al termine, e adesso bisogna voltare immediatamente pagina. Una società, si è detto e ripetuto piu volte, in via di formazione e realizzazione: Ora, è vero che da una parte bisogna onorare pagamenti come quelli legati al riottenimento del titolo sportivo e soprattutto pagare le fidejussioni indispensabili per permettere alla futura fc bari di poter prendere parte al prossimo campionato di Serie B, ma è altresi vero che fondamentale è gettarsi fin da subito anche sul mercato. Per la campagna acquisti vera e propria, è vero, c'è tanto tempo a disposizione. Ma tra soli 3 giorni si risolveranno definitivamente le comproprietà, ed il Bari ha ben 3 nodi da sciogliere: Sabelli, Ceppitelli e Calderoni. Se sui primi due anche a causa della precedente (e prossima al fallimento) gestione societaria tutto appare più compromesso, è sulla pista Calderoni che bisogna battere, e non poco. Ampie sono le possibilità di rivederlo a Bari il prossimo anno, a patto che si faccia presto. Senza perdere tempo. Angelozzi non è più di fatto operativo (pur avendo contratto fino al 30 giugno come Doronzo) e si mormora che Paparesta voglia agire in piena autonomia. Che si trovi quindi, e alla svelta, una nuova figura dirigenziale. A ciò, aggiungiamoci che bisognerà allestire finalmente una squadra degna della tifoseria e della città, che dopo averla quasi assaporata oggi, diventa la priorità per il domani: la Serie A. Bisognerà investire massicciamente, con criterio e convinzione, senza tralasciare altri aspetti come quello del settore giovanile in crisi da diversi anni. Che si confermi lo zoccolo duro di questa annata, supportandolo con giovani di buone speranze e calciatori già affermati in questa categoria, in modo da poter creare un mix vincente, Non meno importante sarà l'allenatore. Il silenzio di questi giorni è indubbiamente assordante, si va avanti a sole indiscrezioni, anche sui nuovi assetti societari. Speriamo si stiano semplicemente costruendo faticosamente le fondamenta per una società migliore, che metta al bando scandali e giochetti finanziari: l'ultimo caso della talent scout della brasiliana è solo l'ultimo raccapricciante caso in serie.

martedì 13 maggio 2014

Canonico: "Il Bari? Non sono interessato.."

di Mario Caprioli

Dopo la seconda asta, andata deserta nella giornata di ieri, si rincorrono le voci sulla possibile costituzione nei prossimi giorni di una nuova società composta da imprenditori locali. Nicola Canonico, attuale presidente del Bisceglie Calcio, ha smentito ai nostri microfoni un suo possibile interessamento: "Ho già espresso il mio pensiero un po' di tempo fa. Da allora ad oggi non è cambiato nulla. Tengo a ribadire che non sono interessato al Bari."

giovedì 24 aprile 2014

La Bari merita rispetto. Basta chiacchiere, ora i fatti...

di Mario Caprioli

Il Bari non può e non deve scomparire. Un bacino d'utenza pari a un milione e mezzo di abitanti, oltre trenta campionati di serie A, diversi talenti sfornati alle grandi del calcio nostrano e un pubblico da far invidia a molti. Per non parlare dei trentacinquemila spettatori del San Nicola in occasione della sfida di una settimana fa tra Bari e Latina. Uno spettacolo degno dei migliori palcoscenici internazionali. Ma forse tutto questo non basterà. Imprenditori nazionali interessati al galletto non se ne vedono all’orizzonte, complice la crisi che sta attanagliando il nostro Paese. A livello internazionale c’è poco da fidarsi. Ultimo caso quello della SSC Bari, società di cui  Di Campli si è fatto promotore, invano però per la mancanza del bonifico, mai spedito da Londra. Medesima cosa per i turchi, scomparsi dopo la costituzione della società Bari Sport 2014. Ghirardini non pervenuto. L’unica speranza per la sopravvivenza del club si chiama Gianluca Paparesta che da mesi si sta adoperando per garantire un futuro alla squadra della sua città. Anche sul fronte dell’ex arbitro si sono registrati intoppi di carattere burocratico dopo l’asta di venerdì 18, andata deserta per una documentazione non idonea presentata dallo stesso Paparesta. Il duo Sperduti-Paparesta sicuramente ci riproverà come hanno confermato i diretti interessati in questi giorni. Poche luci e molte ombre sinora. A Bari l'incertezza regna sovrana. La speranza è che stavolta alle parole possano seguire i fatti. La Bari non può scomparire, la Bari merita rispetto.  

venerdì 18 aprile 2014

Sperduti: "Siamo fiduciosi. Cmg? Ci sono loro e..."

di Mario Caprioli

Doveva essere il giorno più importante nella storia ultracentenaria del club biancorosso ma per i tifosi del Bari ci sarà ancora da attendere per conoscere il nuovo proprietario del club. L'unica società che ha presentato un'offerta è stata quella di Gianluca Paparesta e Fabio Sperduti. La stessa, però, non è stata ritenuta idonea dal giudice De Simone a causa di un solo timbro, una firma poco leggibile e la mancanza di un assegno circolare. Pochi minuti fa abbiamo intercettato ai nostri microfoni Fabio Sperduti, socio di minoranza della F.C Bari 1908: "Siamo stati gli unici a metterci la faccia e a presentare l'offerta di tre milioni di euro. Abbiamo ritenuto che la lettera di credito fosse un metodo equivalente all'assegno circolare anche perchè in India non utilizzano assegni circolari. La settimana prossima vedremo di risolvere la situazione." La società Cmg? "E' un importantissmo gruppo indiano che vorrebbe espandere il proprio business in Italia. Nell'operazione potrebbero rientrare però altri imprenditori italiani ed esteri. Attendiamo in tal senso notizie confortanti dalla Russia."

domenica 13 aprile 2014

Alberti: "Tifosi straordinari. Sogno playoff? Pensiamo partita dopo partita..."

di Mario Caprioli

Continua a volare il Bari di Roberto Alberti in campionato. Dopo la vittoria ottenuta nella giornata di ieri la squadra biancorossa ha ipotecato la salvezza e avvicinato, a sole due lunghezze, la zona playoff. Questo pomeriggio, ai nostri microfoni, abbiamo intercettato il tecnico marchigiano che però non si è sbilanciato sulla possibilità di raggiungere l’ottavo posto,utile per l’accesso agli spareggi promozione: “Dobbiamo pensare partita dopo partita, ora siamo concentrati in vista della gara di giovedì con il Latina. La nostra filosofia è quella di giocare sempre per vincere.” La prestazione di ieri? “Abbiamo disputato una gran gara contro una squadra in salute. Siamo stati concentrati e attenti sin dall’inizio e per fortuna siamo riusciti a portare a casa un risultato importante.” In serata i supporters biancorossi hanno festeggiato la squadra, appena arrivata all’aeroporto di Palese: “E’ stato un momento incredibile, straordinario. Sono quelle emozioni che solo il calcio sa regalare. Siamo contenti che i nostri tifosi ci siano vicini in un momento così delicato per il calcio a Bari.”

martedì 8 aprile 2014

ULTIMISSIME: Paparesta annulla volo per Mosca. Oggi incontro con....

di Mario Caprioli

Gianluca Paparesta è a Milano per incontrare imprenditori internazionali, probabilmente turchi. E’ questa la novità di giornata in vista dell’asta del 18 aprile. Tra pochi minuti dovrebbe svolgersi la riunione che potrebbe essere decisiva per la definizione dei quadri societari. Rinviato il viaggio dell’ex club manager a Mosca. Nel caso in cui l’incontro odierno non producesse i risultati sperati, Paparesta volerebbe in Russia nel fine settimana. Restano in piedi anche le piste che portano agli arabi e ad alcune cordate italiane. In ogni caso Paparesta conta di definire il tutto entro lunedì.

giovedì 27 marzo 2014

Corsi, proc.Ceppitelli: “Bari merita ben altri palcoscenici. Sul futuro di Luca deciderà…”

Luca Ceppitelli e il Bari. Una storia d’amore cominciata nel luglio 2011 quando il ds Angelozzi e l’allenatore Torrente decisero di riportarlo alla base dopo i due campionati disputati in prestito in quel di Andria. Ceppitelli, difensore umbro con il vizio del gol, è al suo terzo campionato cadetto con la maglia biancorossa. Ad un inizio di stagione non esaltante hanno fatto seguito prestazioni confortanti anche grazie all’ausilio del suo compagno di reparto Polenta e del portiere Guarna. E’ da quattro partite, infatti, che la squadra di Alberti non subisce gol. Per parlare di Ceppitelli e non solo, abbiamo intercettato il suo procuratore Alessandro Corsi: “Luca è partito molto bene, poi è calato come tutta la squadra. Ora si è ripreso alla grande e spero possa continuare così.”  L’espulsione di martedì? “Peccato. Non so di preciso cosa è accaduto nello scontro con Gagliardini. Sono saltati in quattro e se Luca ha colpito l’avversario non lo ha fatto di proposito. Sono cose che succedono, per fortuna ha avuto solo una giornata di squalifica.” Per quanto concerne una possibile permanenza in riva all’Adriatico del suo assistito anche il prossimo anno, Corsi non si sbilancia: “E’ troppo presto, non saprei. Il ragazzo è in comproprietà tra Bari e Parma. Saranno i ducali a decidere il suo futuro anche perché ci sono altri club di serie A interessati.” Il fallimento? “Ha compattato ancora di più la squadra e i risultati ottenuti nelle ultime gare ne sono la dimostrazione. La massiccia presenza di pubblico al San Nicola non può che aiutare i calciatori. E’ un gruppo sano, credo non avrà problemi a raggiungere l’obiettivo della salvezza.” Il futuro del Bari, a livello societario, rappresenta un vero e proprio rebus: “Spero possa arrivare un proprietario con idee chiare e progetti ambiziosi. Bari è una piazza importante che meriterebbe ben altri palcoscenici.”

martedì 11 marzo 2014

Perinetti: "I Matarrese? Molti alti e bassi.. Ora il Bari deve ripartire..."

di Mario Caprioli

Nella giornata di ieri, il Tribunale di Bari ha decretato il fallimento del Bari Calcio e nominato i due curatori (Danisi e GiannellI) che avranno il compito di amministrare la società sino all’asta fallimentare dei primi di maggio. Giorgio Perinetti, direttore sportivo dei galletti dal 2007 al 2010, ha espresso ai nostri microfoni il suo pensiero circa le ultime burrascose vicende riguardanti la società biancorossa: “Mi dispiace molto, si è chiusa un’era in cui ci sono stati molti alti e bassi. Il fallimento non è mai qualcosa di positivo ma può essere un’occasione per ripartire come è accaduto al Verona, squadra ora in auge nel massimo campionato. Il recente passato ha dimostrato che a Bari c’è una riserva di passione incredibile. Questo aspetto può essere di aiuto per chi vuole investire nel capoluogo pugliese.”


Un ritorno in riva all’Adriatico? “E’ un discorso mio, un po’ personale sul quale non voglio esprimermi (ride,ndr). Sarebbe bello rivivere quei momenti, devo molto ai tifosi biancorossi. Sono stato troppo bene a Bari e non credo di aver fatto danni come qualcuno vuol far credere.”

venerdì 7 marzo 2014

Di Gennaro: “Mi aspetto tanti tifosi biancorossi al San Nicola”

di Mario Caprioli

Bari-Lanciano non sarà la classica partita del sabato pomeriggio. Non lo è mai stata, vedi il rocambolesco 4-3 dello scorso anno. Il popolo biancorosso è in fermento dopo il deposito dei libri contabili in tribunale. Per fare il punto circa l’attuale situazione che si vive nel capoluogo pugliese, abbiamo contattato Antonio Di Gennaro, opinionista Sky e barese d'adozione: “E’ una partita non facile contro una delle sorprese del campionato cadetto. Nel Bari mancheranno calciatori importanti come Sciaudone, Delvecchio e Romizi. Spero che la gente accorra in massa allo stadio.". La situazione societaria? “Portare i libri in tribunale era un atto dovuto, anzi andava fatto molto tempo prima. Spero che la procedura si possa attuare nel minor tempo possibile.”

mercoledì 5 marzo 2014

Bari, venerdì i libri in tribunale e poi sarà fallimento

di Mario Caprioli

Questo pomeriggio si è conclusa di fatto l’era Matarrese in quel di Bari. La conferenza stampa, tenutasi questo pomeriggio nella sala stampa del San Nicola, è durata pochi secondi e ha visto la lettura di un comunicato da parte dell’amministratore unico Franco Vinella. Il suddetto recita:

Nella mia qualità di Amministratore Unico e Legale Rappresentante dell’Associazione Sportiva Bari S.p.A., comunico che in esecuzione alla delibera assembleare del 24 febbraio u.s., provvederò venerdì 7 p.v. al deposito del ricorso per dichiarazione di fallimento della Società da me rappresentata, presso il competente Tribunale di Bari.
Preciso che nelle more della delibera assembleare, la Società è stata sottoposta al rituale controllo di monitoraggio da parte dell’Agenzia Delle Entrate per conto della F.I.G.C., ed è a tutt’oggi interessata da verifica generale, da parte del medesimo Ufficio.
Prendo questa decisione in adempimento dei miei obblighi di Amministratore ed in ottemperanza alla predetta delibera assembleare, ma con il rammarico di non aver potuto concludere una trattativa di sostenimento di diversa procedura già concretamente avviata, che avrebbe potuto garantire un migliore soddisfacimento di tutti i creditori, e una migliore salvaguardia di quanti a vario titolo, con impegno, dedizione e spirito di sacrificio sostengono attività lavorative per il Bari Calcio.

La procedura dovrebbe così prevedere due fasi che porteranno al definitivo fallimento: libri in tribunale nella giornata di venerdì e nomina del curatore fallimentare all’inizio della prossima settimana. Non è escluso che i curatori possano essere due o addirittura tre come già successo ad Ascoli. Montemurro da una parte e Paparesta dall’altra sono alla finestra in vista dell’asta di inizio maggio ma la salvezza resta la priorità assoluta affinchè si possa continuare a parlare di calcio a Bari. E i galletti dovranno cominciare a mettere punti in cascina già a partire dal match interno con il Lanciano. E’ proprio al San Nicola che il Bari dovrà giocarsi la permanenza in categoria e chissà non possano esserci più di diecimila persone. La corsa al biglietto è già cominciata.

martedì 4 marzo 2014

Bari ad un passo dall'autofallimento. Montemurro c'è...

di Mario Caprioli

La situazione societaria in casa Barisi va sempre più delineando. Entro giovedì Franco Vinella, amministratore unico della società, porterà i libri in tribunale per dare il via alla procedura fallimentare. L’autofallimento potrebbe essere dichiarato già nella settimana successiva. Tra circa cinquanta giorni, invece, si aprirà l’asta alla quale non mancherà di certo PaoloMontemurro. Le strade del proprietario della Emmegi e del Bari potrebbero nuovamente incrociarsi, come già accaduto l’estate scorsa quando non si concretizzò il passaggio di mano. Una corposa frangia del tifo biancorosso si auspica che stavolta le cose possano andare diversamente. Montemurro non sarebbe solo in quanto coadiuvato da altri imprenditori locali (tra i quali Vito Vasile) disposti a formare una vera e propria cordata. Dopo anni di delusioni i tifosi del Bari potrebbero riassaporare la “baresità”, più volte calpestata daiMatarrese. Oltre a Montemurro dovrebbero partecipare all’asta anche altri gruppi. In primis quelli sponsorizzati dall’ex club manager Gianluca Paparesta. Ma ora conta solo salvarsi vincendo sul campo. E’ proprio la salvezza l’unica condizione affinchè il Baripossa trovarsi in nuove mani già nel mese di maggio.